vialeatlantici“L’altro ieri sera, sfidando la calura esagerata di questa estate pazzesca, mi sono avventurato per le vie di Benevento. Il caldo era veramente asfissiante, ma ero fermamente deciso a fare due passi sul desolato viale degli Atlantici. Sono stato subito attratto dallo stato di degrado di questo bellissimo viale, il degrado che riguarda anche la pulizia dei marciapiedi.”

Ecco quanto scrive un nostro affezionato lettore, Vincenzo De Tata, il quale, mosso da un alto senso senso civico, nonché dall’amore che nutre per la sua città, con questa lettera intende sensibilizzare tutti ad una condotta civica corretta, cercando di non alimentare quell’atteggiamento di rassegnata indignazione dinanzi agli scempi urbani.

“Ad un certo punto – prosegue il lettore – ciò che ha attirato maggiormente la mia attenzione è stata la visione dei ‘totem dell’inciviltà’, riferendomi con ciò ai cestini della carta che traboccano di rifiuti di ogni genere; veri e propri totem di buste di monnezza lasciate da orde di cittadini incivili, i cosiddetti inzivados che agiscono indisturbati sapendo comunque di farla sempre e comunque franca. Decine di cestini, totem dell’inciviltà e della stupidità sorti a testimoniare il fatto che il cittadino evidentemente è sordo ad ogni richiamo alla tutela ed al decoro dell’ambiente, lo stesso ambiente dove, peraltro egli vive. E così, ho contato decine di cestini, decine di totem, tutti nelle stesse condizioni e via via salendo anche verso la zona dell’ospedale e su via Aldo Moro, dove gli incivili, vinte le ultime diffidenze, impunemente abbandonano i rifiuti anche per strada. Sono stato allora sopraffatto, oltre che dal cattivo odore, anche da un senso di impotenza e di sconforto, io che come tanti onesti cittadini, tenta di rispettare l’ambiente facendo da sempre la raccolta differenziata, una raccolta che per la verità funziona.

Allora non capisco perché tanta ostinazione da parte di questi personaggi, di questi nemici dell’ambiente che credono forse che la pulizia termini fuori dalla porta di casa.  Continuando nel mio breve giro a piedi, mi sono portato verso la Pace Vecchia in cerca di un’improbabile frescura e mi sono venuti in mente i tanto reclamizzati proclami di controlli (guardie ecologiche, polizia provinciale, telecamere, ecc.), ma soprattutto mi sono chiesto dove sono finiti i vigili urbani che, benchè in numero esiguo, sono diventati esemplari in via di estinzione? A Benevento non esiste il controllo del territorio, non esiste un’autorità che faccia rispettare le regole e che adotti provvedimenti severi che possano far desistere questi incivili da simili comportamenti. A proposito di telecamere, ne ho viste a decine, anche di nuove, installate in ogni angolo dei quartieri, ma credo tristemente spente perché forse anche loro… hanno diritto alle ferie! Ma si è fatto tardi, il giro ecologico volge al termine ed io, madido di sudore e senza aver potuto godere di un po’ di refrigerio, mi sono deciso, sconsolato, a fare tristemente ritorno a casa.”