Il Tribunale accoglie l’istanza di sospensione delle cartelle esattoriali. Il presidente esulta sui social: “Giustizia è fatta, ora non ci ferma più nessuno”.

TRAPANI – Non è solo una vittoria legale, è un terremoto che rimescola le gerarchie del potere e dell’entusiasmo nel calcio siciliano. Il Trapani di Valerio Antonini incassa un punto fondamentale nella sua battaglia più difficile, quella contro i giganti dell’Agenzia delle Entrate. Con un provvedimento d’urgenza, il Tribunale ha infatti accolto l’istanza di sospensione delle cartelle esattoriali che pendevano come una scure sul futuro della società granata.

​La fine di un incubo finanziario

​L’azione dell’erario avrebbe potuto paralizzare i conti del club, mettendo a rischio non solo la campagna acquisti ma la stessa operatività quotidiana. Invece, i giudici hanno deciso di congelare le pretese del fisco, riconoscendo le ragioni della difesa e la necessità di tutelare la continuità aziendale di una società che rappresenta un patrimonio sportivo e sociale per l’intera città.

​Il ruggito del Presidente

​Non si è fatta attendere la reazione del numero uno del club. Valerio Antonini, noto per il suo stile comunicativo diretto e senza filtri, ha affidato ai canali ufficiali un commento intriso di messianico sollievo: “La verità ci renderà liberi”. Una frase che suona come una sfida a chi, negli ultimi mesi, aveva ipotizzato un ridimensionamento delle ambizioni granata a causa dei presunti debiti ereditati.

​”Abbiamo sempre operato con trasparenza e fermezza — trapela dagli ambienti vicini alla presidenza — e questo risultato conferma che il nostro progetto non è un castello di carte, ma una realtà solida pronta a sfidare ogni ostacolo, burocratico o sportivo che sia.”

Verso il traguardo sportivo

​Con le casse messe in sicurezza e lo spettro del pignoramento allontanato, il Trapani può ora concentrarsi esclusivamente sul rettangolo verde. La stabilità finanziaria ritrovata è il miglior carburante per una squadra che punta dritta alla promozione. Per i tifosi, è la fine di un’attesa febbrile: il “progetto Antonini” non solo resiste, ma esce rafforzato da uno scontro frontale che avrebbe abbattuto società ben più blasonate.

​Il cammino verso la Serie B è ancora lungo, ma da oggi il Trapani ha un avversario in meno e una certezza in più. La battaglia legale continuerà nel merito, ma per ora a Trapani splende di nuovo il sole della speranza.