Sul sito CosenzaChannel.it di ieri è stato pubblicato il seguente articolo che pubblichiamo integralmente riguardante la denuncia presentata sui social da un tifoso dei lupi diversamente abile che intendeva assistere al match tra Benevento e Cosenza in programma sabato 21 settembre al Vigorito. Ecco il testo: “La protesta corre sui social dopo che un tifoso del Cosenza, Fabio Apicella, ha raccontato una triste vicenda dal proprio profilo facebook. Per proprio conto e di altri amici diversamente abili stamani ha contattato la società del Benevento, chiedendo lumi su come poter accedere nel settore ospiti dello stadio “Vigorito”. Questo per organizzare con largo anticipo la trasferta che vedrà impegnati i rossoblu nel Sannio la prossima settimana. Apicella scrive così: Stadio del Benevento, costruito anche per la Serie A, ma stamattina mi è stato risposto telefonicamente dalla società Benevento Calcio che le persone diversamente abili non possono accedere nel settore ospiti perché non attrezzato, ci “può stare”, ma alla mia richiesta possiamo entrare nel settore Tribuna Distinti? Mi viene risposto che non essendo residente nemmeno li può entrare. Stadio da chiudere come quasi tutti gli altri stadi d’Italia !!! Nazione da categoria di “Dilettanti”, senza offesa per nessuno, ma non finisce qui !!!! Insomma il match di sabato 15 settembre per il momento potrà vederlo solo in tv. Indignazioni di tifosi e sportivi. La storia ha scatenato l’indignazione di molti supporters rossoblu che pretendono una presa di posizione immediata da Guarascio e dal Cosenza. Non solo, perchè sono tanti quelli che si chiedono il perchè di risposte del genere. La normalità avrebbe voluto che dall’altra parte della cornetta si cercasse di trovare una comoda e immediata soluzione, anzichè fare come Ponzio Pilato. Gli amici e compagni di Fabio Apicella si sono già attivati per far sentire la loro voce e protestare ufficialmente con il club giallorosso. Vorrebbero che al loro fianco si schierasse immediatamente via degli Stadi in modo di avere un alleato in grado di amplificare il caso. Alla gara di Benevento mancano ancora 11 giorni e, se chi di dovere vorrà, uno sbocco positivo alla faccenda può essere ancora trovato. Questo fermo restando l’inadeguatezza di tanti impianti italiani alle esigenze di tifosi diversamente abili”.

E’il caso di dire Vigorito pensaci tu, conoscendo la sensibilità e la solidarietà del presidente giallorosso che sicuramente non mancherà di approfondire la questione in merito al tipo di risposta che poteva e doveva essere sia pure negativa quanto meno più comprensiva e meno fredda.