Alla vigilia della sfida al “Francioni,” l’aria è carica di tensione, ma per Alessandro Bruno, allenatore del Latina, c’è un’emozione in più: l’incrocio con il suo passato. Non solo affronterà la squadra della sua città, il Benevento, ma si ritroverà faccia a faccia con la figura più influente della sua carriera: Gaetano Auteri.
Bruno parla del tecnico giallorosso con una gratitudine quasi filiale, definendolo un “secondo padre” e la persona che ha saputo dare la svolta decisiva alla sua vita professionale. Un debito morale che non dimenticherà mai e che si riflette, ammette, in molti dei metodi di allenamento che ora applica al Latina.
Tuttavia, il rispetto non annulla l’allarme. Bruno ha le idee chiare sul valore dell’avversario e avverte i suoi ragazzi: il Benevento è senza dubbio “la squadra più forte del campionato”. Per uscirne vivi, non basterà il solito copione, dove il Latina si scioglie e cresce solo nel secondo tempo. L’allenatore chiede una gara di massima attenzione e determinazione per tutti i 100 minuti, un approccio impeccabile sin dal fischio d’inizio per non farsi travolgere.
Per cercare l’impresa, Bruno ritrova il fondamentale Parigi, mentre resta fuori Gagliano. Nonostante la consapevolezza di aver meritato solo gli otto punti attuali, il tecnico pontino è al lavoro su più soluzioni tattiche, cercando quelle fessure in cui il Benevento possa risultare “meno forte” e da lì colpire. Questa partita, dunque, è per il Latina un vero e proprio banco di prova, un’occasione d’oro per dimostrare alla piazza e a sé stessi di essere una squadra vera e per far impennare l’autostima in un campionato che si preannuncia “tosto”.












