Tutela dei livelli occupazionali, mantenimento della qualità dei servizi degli enti di area vasta, istituzione di un gruppo di lavoro tecnico d’intesa con le Organizzazioni sindacali, confronto con Governo e Regione per assicurare le risorse finanziarie necessarie alla gestione dei servizi pubblici della Provincia.
Questi gli argomenti principali di un Documento di intesa per l’attuazione della Legge n.56 del 2014 di riordino delle Province che il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci con una sua delibera ha fatto proprio, manifestando la volontà di sottoscriverlo.
Il Documento impegna il sistema degli Enti locali territoriali e le Organizzazioni Sindacali su una linea d’azione comune per la gestione della riforma delle Province e per giungere con modalità condivise alla riduzione del personale dipendente dello stesso come disposto dalla legge di stabilità per il 2015.
Come è noto, sotto la presidenza del Presidente della Regione Campania, sono in corso, come concordato in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni, riunioni dell’Osservatorio Regionale per l’attuazione della legge n. 56/2014. Nel corso dell’ultimo incontro di lavoro, cui hanno partecipato la Regione, l’ANCI, l’UPI, l’Unione Piccoli Comuni, la Città Metropolitana di Napoli, le Province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno e le Organizzazioni sindacali confederali e di categoria (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), è stata raggiunta l’intesa su quanto segue:
- Che il processo di riordino delle funzioni delle Province assicuri la continuità delle attività già utilmente svolte dal personale degli enti di area vasta;
- Che si persegua l’obiettivo della piena attuazione della tutela dei livelli occupazionali senza incorrere nei rigori previsti dalla legge di stabilità;
- Che siano garantite anche procedure di confronto e di coinvolgimento costanti a livello territoriale con i Sindacati e gli Enti locali interessati.
Sulla base di ciò, si è giunti alla definizione di uno Schema di Intesa che prevede:
– La definizione puntuale da parte dell’Osservatorio Regionale dei criteri per individuare il personale da ricollocare in coerenza con la ri-allocazione delle funzioni non fondamentali delle Province da compiersi congiuntamente con le Organizzazioni sindacali e sulla base dei dati certi sulla consistenza del personale dipendente degli enti interessati;
– Il personale trasferito presso la Regione o presso altre amministrazioni ed Enti manterrà il diritto a tutti gli istituti economico/normativi previsti dai vigenti Contratti;
– Il riconoscimento che i termini temporali di conclusione dell’operazione indicati dal Governo centrale hanno valore non perentori,o bensì indicativo in quanto “presuppongono una sincronia con i processi di riordino delle funzioni” e, in caso di necessità, le scadenze possono essere riallineate nella misura indispensabile all’attuazione del processo di riordino stesso;
– Le fasi di confronto saranno condotte tenendo conto della necessità che eventuali processi di mobilità del personale accompagnino senza ritardi il riordino delle funzioni, assicurando peraltro la massima continuità funzionale;
– Sarà assicurato il monitoraggio permanente dell’iter intrapreso dallo Stato per il riordino delle funzioni relative alle politiche del lavoro (attualmente in capo ai Centri per l’Impiego) ed alla tutela ambientale (Corpi di Polizia Provinciale);
– Saranno valutate, nel corso del monitoraggio, le eventuali iniziative da intraprendere nei confronti del Governo affinché sia garantita agli enti di area vasta la sostenibilità economica della spesa inerente le predette funzioni nella fase transitoria;
– Sarà garantito il confronto e l’analisi congiunta sull’impianto del progetto di legge regionale di riordino delle funzioni degli enti di area vasta nonché la verifica dello stato di avanzamento delle procedure anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico.
Il Presidente Ricci, con la sua delibera, ha fatto propria la posizione del Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora. Quest’ultimo aveva voluto sottolineare come la Regione Campania nel proprio bilancio di previsione finanziario per il triennio 2015-2017 non abbia previsto alcuna significativa assegnazione di risorse finanziarie per l’allocazione delle funzioni non fondamentali delle Province e come lo stesso Governo nazionale abbia fino ad oggi ignorato gli appelli provenienti da più parti in merito alla grave situazione economico-finanziaria in cui versano le Province che trovano formidabili ostacoli nell’espletamento dei loro compiti al servizio della collettività.













