Mercoledì 23 ottobre potrebbe essere un giorno importante per il bistrattato stadio Ciro Vigorito. Tornerà a riunirsi nuovamente, infatti, la Commissione Vigilanza Pubblici Spettacoli presso la Prefettura per deliberare sulla questione sicurezza, agibilità ed impiantistica della struttura di via Santa Colomba. Dopo le ultime due riunioni interlocutorie che sono state utilizzate per visionare documenti e fare nuove prescrizioni ai tecnici del Comune di Benevento che come noto è proprietario dell’impianto, saranno prese delle decisioni che si spera siano definitive, dettate dal buon senso e dall’elasticità oltre che dal rispetto delle normative, in modo da assicurare un futuro ed una gestione tranquilla allo stadio che tra l’altro ha la possibilità di far salire l’intera provincia al proscenio nazionale e non solo. Dopo l’Italia femminile l’8 novembre contro l’Armenia, la nostra città come noto è in corsa per avere una tappa della nazionale maschile under 21 di Kean, Zaniolo, Tonali, Pinamonti e compagnia e si sogna di poter convincere la Figc a dirottare addirittura un’amichevole della nazionale maggiore. Ma per fare ciò c’è bisogno della piena e totale agibilità della struttura. In questi giorni i tecnici comunali ed alcuni esterni sono impegnati a completare dei progetti e perfezionare delle Scia in particolare legate all’impiantistica elettrica. In effetti per i due gruppi elettrogeni presi in fitto dalla società è stata richiesta la Scia, in attesa della loro sostituzione considerato che è stata realizzata una nuova cabina che poi usufruirà dell’apporto dell’Enel. Insomma dovrà essere sistemato tutto questo aspetto a livello burocratico e per l’occasione saranno ufficialmente avallati tutti gli altri progetti e le Scia riguardanti lavori effettuati nei mesi scorsi, alcuni anche dalla stessa società di calcio che inizialmente erano privi di autorizzazione. Se tutto filerà per il verso giusto e non verranno fuori altre prescrizioni, si dovrebbe arrivare ad una sistemazione quasi definitiva e resterebbe in sospeso solo la questione legata al deflusso degli spettatori nella zona distinti, curva nord e curva sud in attesa dell’installazione delle barriere di betafence richieste per via Matarazzo lungo Sabato e per via Rivellini per la cui realizzazione occorrono almeno 150.000 euro che attualmente non sono disponibili nelle casse del Comune. Senza di ciò si andrà avanti in deroga fino a fine campionato ma poi a giugno scatterebbe la diminuzione della capienza di 3.000 posti. Ma per quella data si spera di aver risolto il problema anche perchè come detto si punta ad aumentare l’attuale agibilità in vista delle nazionali ma soprattutto del sogno serie A. Infine, è evidente che la sistemazione anche burocratica della struttura potrebbe consentire di pensare ad una convenzione pluriennale se non trentennale o alla cessione, ipotesi ventilata proprio ieri in una intervista rilasciata dal sindaco Mastella.