Contrariamente alle gare casalinghe dove il trend rispetto alla passata stagione nelle prime sei giornate resta abbondantemente negativo, in trasferta in crescita il numero dei tifosi sempre rispetto ai primi sei turni dello scorso campionato. In questo caso, comunque, potrebbe essere legato, il dato che ci sono state le gare esterne a Salerno, Pescara e Castellammare di Stabia (località più vicine e con squadre con le quali c’è una certa rivalità). E’ ovvio, dunque, che le considerazioni sono del tutto marginali e riguardano solo una fetta della stagione anche se in alcuni casi possono essere ugualmente indicative.

Partiamo dalle trasferte dove complessivamente si sono registrate 4.105 presenze (Pisa 326, Salerno per ora record assoluto difficilmente attaccabile 1.522, Udine (contro il Pordenone) 175, La Spezia 189, Pescara 1.331 e Castellammare di Stabia 562). L’anno scorso, invece, il totale dopo 6 turni era di 2.850, quindi ben 1.255 in meno, con le seguenti presenze (Venezia 451, Cittadella 199, Pescara 1.490, Carpi 260, Spezia 152, Palermo 298). E’evidente, dunque, che c’erano anche mete diverse e soprattutto alcuni match che “tiravano” di meno.

Per quanto concerne le gare casalinghe, invece, continua il trend al ribasso. Siamo arrivati a 13.257 presenze in meno, ma anche in questo caso si potrebbe fare per certi aspetti il discorso legato alla presenza di tifosi ospiti in meno ed a gare non di cartello. Il totale di quest’anno è di 56.551 (9.287 Cittadella, 9.824 Cosenza, 9.675 Virtus Entella, 9.686 Perugia, 8.857 per ora record negativo Cremonese e 9.222 Empoli). Ricordiamo che quest’anno gli abbonati sono 7.805 rispetto agli 8.438 ed inoltre in queste gare le presenze di tifoserie avversarie complessivamente sono state pari a 599. Numeri diversi l’anno scorso con un totale di 69.808 (Lecce 12.835, Salernitana 13.622, Foggia 12.900, Livorno 10.000, Cremonese 10.011 e Ascoli 10.440). Ben 4.439 le presenze di tifosi ospiti, in pratica 3.840 in più rispetto a quest’anno. Se sommiamo questa cifra alla media di abbonati in meno, però, ugualmente i conti non tornano e c’è un calo di presenze al Vigorito che va assolutamente analizzato e studiato, rispetto al quale come abbiamo già scritto qualche settimana fa la società dovrebbe cercare di intervenire a livello di iniziative che possono non essere solo di aprire forse maggiormente agli under 14, ma riguardanti anche altri aspetti, probabilmente di comunicazione e altro.