lucio_lonardoL’aumento dei costi di conferimento allo STIR di Casalduni, da 120 a 199 euro, della frazione indifferenziata del rifiuto, ovvero del secco non valorizzabile, determinato dalla Società Provinciale SAMTE, a carico dei Comuni della Provincia di Benevento, tiene banco in questi giorni per l’effetto a cascata sulla TARI e di conseguenza sulle tasche dei cittadini contribuenti. A tal proposito, il presidente dell’Asia, Lucio Lonardo, precisa: “È bene fare una distinzione tra cittadini e cittadini contribuenti in quanto alta è l’evasione fiscale in merito con il rischio che il non riscosso venga in seguito spalmato, come sta per avvenire a Napoli, su chi invece da sempre ottempera ai propri doveri civici. Bene ha fatto il consigliere comunale De Nigris a sollevare la questione anche se SAMTE e Provincia hanno risposto trincerandosi sulla real politik economica che consente loro di far ricorso a questa pratica di esercizio forti delle attuali normative in materia. Resta, a mio parere, la questione etica perchè si consente ad una Società che agisce in regione di monopolio, in quanto i comuni sono obbligati a conferire esclusivamente in quel sito, di stabilire autonomamente le proprie tariffe basandosi sul proprio bilancio di esercizio che, avendo questo paracadute, potrebbe sentirsi avulso da quelle pratiche che dovrebbero portare ad una riduzione concreta dei costi di gestione. Ma qui si va a cozzare anche con la mancata programmazione della Regione Campania colpevolmente in ritardo su tutto ciò che riguarda l’impiantistica, sia per la progettazione del nuovo che per l’adeguamento del poco esistente, soprattutto in alcune Province come la nostra da sempre penalizzate in quanto oggetto di attenzione solo per l’apertura di discariche. La realtà è che l’emergenza rifiuti in Campania non è mai cessata. Oggi, alla luce di quanto determinato dalla SAMTE, è ancora più grave in termini di costi l’abbandono dei rifiuti in strada e la non corretta differenziata presso le civiche abitazioni. L’Asia rinforzerà la campagna d’informazione per una corretta pratica di gestione dei rifiuti ma ci aspettiamo, che il Comune inasprisca le sanzioni per gli incivili e che le istituzioni preposte migliorino il controllo di quei territori oggetto di discariche abusive. Per non incidere sulla TARI la ricetta è una: aumentare la percentuale di raccolta differenziata delle utenze migliorandone anche la qualità e la lotta senza quartiere agli inzivados e all’abbandono incontrollato dei rifiuti. Tutto il resto sono chiacchere da ombrellone nella calura estiva.Oggi la politica deve dare una testimonianza in vita allargando a dismisura la partecipazione dei cittadini, non deve arroccarsi in prerogative di casta, deve saper decidere alla luce di un’elevata competenza realizzando le proprie decisioni con l’opportuna fermezza.”