uilLa Uil, Unione Italiana del lavoro, ritiene che Renzi debba da subito contrastare evasione fiscale e corruzione per ridurre le aliquote ai pensionati e utilizzare una parte delle risorse risparmiate con la legge Fornero per introdurre un sistema più flessibile. Renzi dovrebbe essere più coerente, fare meno promesse e realizzare subito la riduzione delle aliquote Irpef. Insomma, la proposta di Renzi è sicuramente utile, ma il problema è che non bisogna aspettare il 2018, ma è necessario tagliare subito le tasse ai pensionati. Il presidente Renzi deve sapere che i pensionati italiani pagano in media il doppio delle tasse dei loro colleghi europei. L’aliquota media delle tasse sulle pensioni in Europa è il 9%, mentre in Italia è del 21%. Si dirà: ma 8 milioni di pensionati non pagano le tasse! E’ vero, ma non pagano le tasse tutti quelli che sono dentro la ‘no tax area’, cioè al di sotto dei 7.500 euro l’anno. Sono pensioni talmente basse che sarebbe assurdo tassarle. Anzi, la Uil ha proposto di equiparare la ‘no tax area’ dei pensionati a quella dei lavoratori, che come sappiamo è pari a 8.000 euro. Le coperture per tagliare le tasse vanno trovate innanzitutto intensificando la lotta all’evasione fiscale. Stando alle stime più prudenziali l’evasione è pari a 120 miliardi di euro l’anno, mentre quelle più ampie parlano addirittura di 180 miliardi. Altri 60 miliardi sono sprecati nella corruzione, come ha certificato la Corte dei conti. Sono risorse che vanno ad alimentare anche il malaffare e le mafie, e quindi creano un ulteriore danno al Paese. Eppoi ci sono gli sprechi della politica, e qui bisogna cominciare a diminuire le aziende partecipate. In Italia sono oltre 8.500, e basterebbe abolirne mille per risparmiare diversi miliardi. Infine, non dobbiamo dimenticare che in Italia ci sono 37.000 stazioni appaltanti, e che ciò si traduce in un enorme spreco di risorse. Una siringa costa una somma al Nord, il doppio al Centro e il triplo al Sud. Renzi dovrebbe essere più coerente. Un anno fa ha detto che avrebbe tagliato le tasse ai pensionati attraverso il bonus da 80 euro, poi non l’ha fatto e adesso dice che taglierà le aliquote nel 2018. Qualche mese fa aveva detto che nella Legge di stabilità sarebbe stata reintrodotta la flessibilità in uscita per l’accesso alla pensione, in quanto la legge Fornero era iniqua dal punto di vista sociale. La Uil chiede che il Governo rispetti questo impegno, anzi siamo già in ritardo. Con la legge di stabilità bisogna reintrodurre la flessibilità in uscita. per cui propone un range tra 62 e 70 anni dentro al quale il lavoratore può scegliere anche in base alle diverse tipologie di lavoro.

 “Questa manovra – dichiara Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento – è pienamente sostenibile. Basta riprendere una parte degli 80 miliardi di euro risparmiati grazie alla legge Fornero, la più gigantesca operazione di cassa sulle pensioni, per riportare una parte di queste risorse nel sistema, con un beneficio complessivo per la nostra economia e per le aziende, che oggi tornano a chiedere di favorire un turnover all’interno del mercato del lavoro”.