Quella ferragostiana, che sta per chiudersi, è stata una settimana di intenso lavoro per la squadra e di riflessione per staff tecnico e società. A due settimane dalla conclusione del mercato bisogna decidere, infatti, come muoversi e cosa fare, ma in questa ottica è fondamentale anche sapere il modulo definitivo sul quale intende lavorare Inzaghi. E ribadiamo che se dovesse continuare ad essere quello che finora è stato il poco convincente 4-4-2, ci sarebbe bisogno di almeno un paio di esterni, se non altro dal punto di vista numerico. Ma al di là di questo discorso per il quale la sensazione è che sarà determinante la verifica in campionato nella prima giornata con la trasferta di venerdì prossimo a Pisa, c’è sempre il rebus portiere a tenere banco. La società ufficialmente non si è pronunciata ed è chiaro che intende almeno per ora dare fiducia al giovane Montipò che però in alcune prestazioni estive sembra portarsi appresso il fardello di quell’erroraccio nella semifinale play off col Cittadella e di una tifoseria che in gran parte non sembra avere grande fiducia. Vigorito proprio lo scorso giugno sul pipelet dell’under 21 azzurra tra l’altro ha anche investito un po’ di euro per riscattarlo dal Novara e quindi diciamo che non dovrebbero esserci dubbi. C’è però, a parte la delicata situazione ambientale determinatasi, l’interessamento reiterato del Torino al cartellino del giocatore. I granata dopo un primo no decretato dal ds Foggia circa due settimane fa, negli ultimi giorni avrebbero bussato di nuovo per portare l’atleta a Torino come vice di Sirigu, visto che per Paleari del Cittadella che è la prima scelta c’è una differenza tra richiesta e offerta per il momento non colmabile. La voce che circola in queste ore è che il Benevento nel caso in cui si definisse l’operazione Montipò con il Torino, naturalmente a condizioni importanti per il ragazzo ed il club sannita, potrebbe fare un pensierino proprio sul ventisettenne Alberto Paleari anche se l’operazione non sarebbe facile. Insomma, potrebbe scattare un giro particolare. In tempo di mercato nulla è impossibile anche alla luce delle ambizioni del presidente Vigorito. Superfluo dire che in caso contrario per la società ed il tecnico il portiere era e resta Montipò.