Circa la vicenda relativa alla mensa scolastica, con una nota stampa il segretario generale della Uil Benevento-Avellino, Fioravante Bosco, ha ritenuto doveroso chiarire alcuni punti in merito alla querelle scaturitasi sull’argomento con il rappresentante dell’associazione AltraBenevento. Prima di pubblicare la replica del sindacalista, però, riteniamo doveroso fare un passo indietro e spiegare, seppur brevemente, come la è nata la vicenda.
Agli inizi dello scorso mese di dicembre, infatti, il Comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Moschella e il presidente dell’associazione AltraBenevento, Gabriele Corona, concordarono un controllo mirato sul servizio di mensa scolastica per verificare l’idoneità dei locali utilizzati per la cottura e il confezionamento dei pasti serviti ai bambini delle scuole elementari di Benevento. A seguito dei controlli, l’associazione Altrabenevento pubblicò un dossier che sparava a zero sui disservizi della mensa scolastica e le critiche erano rivolte particolarmente all’azienda Ristorò Srl che gestisce tale servizio. Successivamente i dipendenti manifestarono la propria solidarietà all’azienda finita nell’occhio del ciclone, smentendo quanto denunciato da AltraBenevento. Costoro, infatti, non solo testimoniarono l’igienicità degli ambienti di lavoro, ma affermarono anche di aver sempre ricevuto il pagamento degli stipendi. A questo punto l’associazione, scagliandosi contro gli stessi lavoratori (37 su 54 che avevano difeso la Ristorò Srl), chiamò in causa i sindacati affermando che i dipendenti non potevano smentire l’evidenza dei fatti. Mercoledì scorso, il presidente dell’associazione Gabriele Corona ha indetto una conferenza stampa per chiarire la questione e, in tale sede, ha reso noto che: “L’amministratore dell’azienda è stato multato per violazione della norme igieniche nella somministrazione dei pasti e chegli stipendi arretrati non sono ancora stati pagati: per questo la triplice sindacale non può più tacere”. Alla conferenza è intervenuto anche Fioravante Bosco, segretario generale provinciale della UIL, che aveva definito il dossier di AltraBenevento “opera meritoria”. In seguito, con una nota stampa, Corona ha fatto sapere che alla conferenza stampa da lui indetta ha preso la parola un sindacalista della UIl il quale, fingendosi genitore di un bambino, ha difeso la Ristorò.
Ecco, dunque, che puntuale è arrivata la risposta di Bosco e di Ettore Alleva, responsabile della Uiltucs sannita. I due hanno affermato che “Le crociate che di solito pone in essere il rappresentante di AltraBenevento Gabriele Corona appaiono non sempre condivisibili. Insomma, una volta che sono state attivate le denunzie di rito, per effetto delle quali la ditta Ristorò è stata visitata decine di volte da Nas, Asl, Vigili Urbani e Ispettorato del lavoro, la Uil e la Uiltucs non sanno cosa in più dovrebbero fare! Una cosa – proseguono i sindacalisti – è mantenere alta la pressione rispetto ad eventuali anomalie, altra è perseguitare u’’impresa della quale il comune di Benevento è stazione appaltante. Quanto al presunto sindacalista Uil che avrebbe fatto gli interessi di Ristorò durante la conferenza stampa, di cui Corona non fa il nome, cadiamo dalle nuvole! E’ una cosa che appare davvero poco credibile”.
“Il sindacato Uil – avverte Bosco – prima di tutto deve difendere i posti di lavoro e poi verificare la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro”.












