Con provvedimento urgente del presidente Gabriele Gravina, sentiti i vice presidenti Cosimo Sibilia e Paolo Dal Pino, la Figc ha disposto la sospensione fino a martedì 13 aprile di tutte le competizioni calcistiche organizzate sotto l’egida federale. Ciò in conseguenza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1 aprile 2020 recante ‘misure urgenti di contenimento del contagio’, col quale sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e grado. Con separato provvedimento e sempre in data odierna, la FIGC ha anche provveduto a sospendere i termini dei procedimenti in capo alla giustizia sportiva. Si tratta, va spiegato, di un passaggio formale inevitabile dopo le decisioni del governo. Va detto che il provvedimento governativo prevede anche il blocco degli allenamenti di tutte le squadre a livello collettivo, pertanto i calciatori potranno svolgere attività autonome presso le loro abitazioni. Va precisato che considerato che le attività sono state sospese lo scorso 9 marzo, quando sarà tolto il nuovo blocco avremo superato un mese di inattività. E’ovvio che la ripresa, se ci sarà, visto che ci sono tantissimi club che non sono favorevoli, a parte la questione virus il cui picco al sud è ancora atteso, sarà fortemente condizionata. Come già scritto si sono creati due partiti, quelli che vogliono la ripresa per centrare i rispettivi obiettivi e quelli contrari.
La Figc sulle orme del Governo blocca attività ed allenamenti fino al 13 aprile. Poi si vedrà per la ripresa, ma il partito dei contrari cresce













