Stando ai dati sulle pensioni diffusi ieri dall’Istat, la stragrande maggioranza dei pensionati italiani non riesce a condurre una vita dignitosa e tale condizione può considerarsi a tutti gli effetti una nuova povertà. Difatti il 51,4% dei pensionati residenti al Sud riceve una pensione al di sotto dei 1.000 euro mensili. Ma il dato più sconcertante è che addirittura in Italia vi sono circa due milioni di pensionati che ricevono un assegno di importo al di sotto dei 500 euro mensili, cifra inferiore alla soglia di povertà relativa fissata dall’Istat e pari a 594,53 euro per un nucleo familiare composto da un solo componente. Le pensioni del nostro Paese sono, inoltre, tra le più basse d’Europa, complice anche un’eccessiva tassazione, che risulta essere assai più elevata rispetto alla media europea.
“E’, quindi, improcrastinabile – afferma Fioravante Bosco della Uil – il taglio delle tasse sulle pensioni. Il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, mantenga l’impegno assunto nella scorsa primavera di estendere il bonus fiscale di 80 euro ai pensionati. Questo provvedimento servirebbe a dare sollievo a quei milioni di pensionati che in questi anni hanno visto impoverire il potere d’acquisto delle proprie pensioni”.













