C’è un singolare retroscena che ha preceduto la surreale gara tra Benevento e Pescara. La squadra adriatica ha provato fino all’ultimo di non giocare e rinviare la partita. Il presidente Sebastiani lo ha chiesto espressamente al suo collega Vigorito con il quale ha stretti rapporti ed ha provveduto anche ad inviare una mail alla Lega di B. Le quattordici assenze, di cui una decina, stando alla sua tesi legate ad attacchi influenzali, di elementi della rosa di prima squadra, lo avrebbero indotto a provare invano questa strada. Del resto non c’erano motivazioni gravi o di forza maggiore che potevano far slittare il match. Si sarebbe creato un grave precedente. E comunque Sebastiani vista la prestazione dei suoi non aveva di certo tutti i torti a non voler giocare…
Roberto Insigne in campo in particolar modo nel 2020 sta “parlando” a suon di reti, assist e giocate di alta classe. Quando ha il microfono davanti, invece diventa più chiuso e soprattutto si mostra concreto e poco fantasioso. Sentitelo: “Sono felicissimo di giocare ma soprattutto di essere utile alla squadra. Il mio obiettivo e quello dei compagni di squadra è di dare il massimo per il Benevento in modo da centrare l’obiettivo. Per me è un momento d’oro ma io ho sempre cercato di dare il massimo. Per ora però ancora non abbiamo fatto niente. Non è ancora tempo di festeggiare. Non dobbiamo mollare di un centimetro e cercare di continuare a vincere, Celebrerò la promozione a maggio o speriamo prima, ma solo quando ce lo dirà la matematica. In merito alla partita all’inizio è sembrato strano giocare senza tifosi, ma poi ci siamo adeguati e avete visto tutti come è andata. Ci tenevamo a vincere anche per come erano andate le cose all’andata”.













