In tempo di pandemia, perché non lo dimentichiamo: il rischio non è ancora passato, anche la tanto amata festa di Santa Rita è costretta ad essere rivisitata e riorganizzata. La parrocchia di Santa Maria della Pace, pertanto, ha attuato, quanto previsto dalle regole di prevenzione sanitaria e di distanziamento sociale.

Sono previste, infatti, due Sante Messe feriali (8,30 – 18,00) e tre Sante Messe domenicali (9,00 – 11,00 – 18,30). È stata allestita un’area liturgica all’aperto, che può ospitare 200 persone e sono stati contingentati i posti fruibili all’interno della chiesa (90 posti). Nel parco e all’interno della chiesa, sottoposti in questi giorni ad una azione di sanificazione generale, è stata collocata un’abbondante e chiara cartellonistica-segnaletica per permettere di muoversi in tutta sicurezza. Inoltre a tutte le celebrazioni saranno presenti volontari, che presteranno un servizio informativo a chi ancora avesse difficoltà a districarsi tra regole e normative, che tutti ci auguriamo utili per un tempo non troppo lungo. Grazie all’ampiezza degli spazi esistenti, i tre varchi d’ingresso al parco e alla parrocchia potranno essere utilizzati sia per l’entrata che per l’uscita. Dispenser igenizzanti sono stati collocati ad ogni ingresso. Ai singoli fedeli, invece, è lasciata la responsabilità di venire muniti con tutti i dispositivi di prevenzione personali, come le mascherine e i guanti e ad attenersi scrupolosamente a tutte le regole, per la propria e l’altrui sicurezza. Durante le celebrazioni saranno adottate tutte le varianti liturgiche approvate dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Ma veniamo alla festa della Santa degli Impossibili: Tutti – scrive il parroco don Teodoro Rapuano – conosciamo il legame profondo e l’affetto dei beneventani verso la Santa. Il difficile momento che stiamo vivendo, però, ci invita ad agire per una programmazione responsabile della prossima festa. Dopo attenta riflessione – aggiunge – ci è sembrato giusto annullare alcuni affollati appuntamenti, come la benedizione delle autovetture e mezzi di lavoro, la solenne processione del 21 sera e la celebrazione del Transito di Santa Rita della vigilia. Le undici Sante Messe celebrate tradizionalmente il giorno 22 (tutte affollate) sono state ridotte a 6 (Ore 7,00 – 9,00 – 11,00 – 16,00 – 18,30 – 21,00) per evitare una permanenza prolungata nel luogo sacro a chi volesse fermarsi soltanto per una visita o una preghiera. In caso di criticità sarà possibile utilizzare contemporaneamente, alla celebrazione della Santa Messa, ulteriori spazi appositamente preparati per tale emergenza.

Un servizio molto richiesto in questo giorno è quello delle confessione, amministrato ogni anno da gruppi di sacerdoti, che alternandosi non hanno fatto mai mancare il conforto della misericordia di Dio ai fedeli. Suggerisco di utilizzare, per motivi ben comprensibili, anche i giorni successivi a quello della festa per questo momento di riconciliazione con Dio e con i fratelli.                              

È stato omesso, per quest’anno, anche il confezionamento delle 10,000 rose, simbolo della festa, che tutti amano portare a casa come ricordo della giornata. Abbiamo pensato di sostituire questo segno con un segnalibro a forma di rosa, che tutti potranno ritirare uscendo dal luogo sacro o richiederlo durante tutto l’anno in parrocchia.

Infine mi sento di consigliare agli anziani e ai malati cronici di non venire in parrocchia il 22 maggio e di postecipare il loro momento di preghiera dinanzi a Santa Rita per tempi più propizi alle loro condizioni di salute. I presenti saranno invitati a pregare anche per loro.

Resta fermo il divieto di accesso alla Parrocchia a chi sa di avere sintomi influenzali o temperatura superiore ai 37,5 Co, e per chi, nei giorni precedenti è stato a contatto con persone affette dal coronavirus.

Santa Rita ci chiede, in questo momento di onorare il nostro legame con lei attraverso un responsabile atteggiamento di rispetto delle regole.