Si va verso il blocco di tutte le attività sportive di ogni ordine e grado e di tutte le categorie almeno fino a venerdì 3 aprile. Poi si deciderà se continuare o meno con questo provvedimento. Ora però c’è l’esigenza sia motrale che materiale per salvaguardare la salute della gente e degli stessi atleti di fermarsi. Scommesse, pay tv e tutto il resto per una volta vengono in secondo ordine. E’assurdo pensare a giocare o allenarsi con quella che è la tragedia che sta vivendo a tutti i livelli la popolazione italiana. Il Coni nella riunione straordinaria di oggi pomeriggio ha tracciato la linea che a dire il vero doveva essere presa autonomamente da tutte le Federazioni ed in tal senso faccio i miei complimenti per la sensibilità a Cosimo Sibilia che aveva già preso la decisione di sospendere l’attività dei dilettanti. Il calcio senza tifosi non esiste e nè ha motivo di esistere.

Per l’ufficialità di questo opportuno provvedimento si attende soltanto l’ok del Governo che dovrà emettere un emendamento che dovrebbe arrivare in tempi brevissimi. Benevento-Pescara, dunque, è stata l’ultima gara. Infine, per la cronaca chiariamo che non esiste alcun regolamento sia a livello di Noif che della disciplina del codice di giustizia sportiva che prevede in caso di sospensione definitiva promozione in base alla classifica attuale oppure altre situazioni. Siamo, del resto, di fronte ad una situazione inedita. L’unica volta che c’è stata una sospensione è stato nel lontano 1915 in occasione della prima guerra mondiale.