Il Benevento si riscatta dopo il ko nel derby con l’Avellino e torna a sperare nel secondo posto. I giallorossi si liberano del Latina al Ciro Vigorito con un perentorio 4-0 che risolleva il morale del gruppo e lo proietta all’ultima sfida di regular season in programma sabato alle ore 18.30 a Catania con rinnovate ambizioni.

Partono bene i giallorossi. Dopo due minuti la chance del vantaggio è già sui piedi di Pinato che però cicca clamorosamente il pallone da pochi passi. Il Latina c’è e risponde con Paganini che chiama all’intervento Paleari al 4′.

La Strega passa in vantaggio al 32′ con una prodezza su calcio di punizione di Lanini, che da posizione defilata indovina la traiettoria giusta e beffa Guadagno. Nella ripresa il Benevento rischia qualcosa ma trova il raddoppio al 76′ con Don Bolsius, entrato da appena cinque minuti dopo l’uscita di Lanini. L’olandese, su assist di Masciangelo, non fallisce a tu per tu con Guadagno e chiude la partita.

A questo punto è tutto in discesa e il Benevento pesca il tris con Alexis Ferrante, che torna al gol e si libera di un peso enorme gonfiando la rete con un colpo di testa perfetto sugli sviluppi di un corner dalla sinistra. Al92′ c’è gloria anche per un altro nuovo entrato, Camillo Ciano, stavolta su calcio di rigore.

Benevento-Latina 4-0

Marcatori: 31′ Lanini (B), 76′ Bolsius (B), 80′ Ferrante (B), 92′ su rig. Ciano (B).

BENEVENTO
Paleari; Masciangelo (79′ Viscardi), Ferrante (88′ Starita), Pinato (79′ Ciano), Simonetti, Berra, Nardi, Talia, Pastina, Lanini (69′ Bolsius), Capellini.
A disp.: Nunziante, Manfredini, Benedetti, Meccariello, Kubica, Marotta,  Agazzi, Terranova, Carfora, Perlingieri.
All. Gaetano Auteri

LATINA
Guadagno; Ercolano, Vona, Mazzocco (17′ Del Sole, 56′ Capanni), Mastroianni, Riccardi, De Santis, Marino, D’Orazio, Crecco, Paganini.
A disp.: Cardinali, Fasolino, Perseu, Cittadino, Fella, Sorrentino, Fabrizi,  Scravaglieri, Di Renzo
All. Gaetano Fontana

Ammoniti: Lanini (B), Berra (B), Capanni (L), Paganini (L), D’Orazio (L)

Arbitro: Eugenio Scarpa di Collegno.
Assistenti: Stefano Franco di Padova e Francesco Romano di Isernia.
Quarto Ufficiale: Guido Verrocchi di Sulmona.