L’ex tecnico giallorosso Roberto De Zerbi tra gli allenatori più promettenti del calcio italiano, è stato l’ospite telefonico di questa settimana della trasmissione Freesport in onda ogni lunedì alle ore 21 a LabTv canale 625 del digitale terrestre condotta da Antonio Martone. Dopo Altobelli, Cabrini, Tardelli, Junior, Beccalossi, Incocciati, Zaccarelli, è toccato all’allenatore bresciano parlare del momento dei giallorossi ma anche ricordare i sette mesi intensi e ricchi di suggestione vissuti nel Sannio. “Per me – ha esordito – è stato un anno importante, fondamentale della mia carriera che mi ha dato tanto a livello professionale ed umano. Mi ha dato la possibilità di vivere in una piazza che mi è rimasta dentro dove ho iniziato quasi inviso e poi ho avuto il piacere di farmi conoscere e di farmi apprezzare, diventando uno di loro. Nonostante la retrocessione abbiamo centrato il traguardo più importante di aver conquistato la dignità che per me ha più valore di tutto. Faccio il tifo per il Benevento, ma chiaramente sono rimasto legato anche ad altre piazze dove ho avuto la possibilità di lavorare. Lì nel Sannio inoltre ho avuto il piacere di lavorare con il mio amico Pasquale Foggia e conoscere un presidente come Oreste Vigorito che è stato bravo ed esperto l’anno scorso a gestire l’annata in quel modo. Siamo rimasti in rapporto, proprio sabato scorso ci siamo sentiti a telefono e vi preannuncio che giovedì sarò sugli spalti del Bentegodi di Verona per assistere alla gara contro il Chievo e vedere e salutare i miei ex ragazzi Del Pinto, Viola, Letizia, Coda. Per quanto concerne la stagione del Benevento non mi sorprende più di tanto perchè ci sono tutti i presupposti per fare bene. Ed il progetto prevedeva proprio nel giro di un paio di anni il ritorno in serie A evitando proclami che non servono a nulla”.
De Zerbi: “Benevento è rimasta nel mio cuore. Giovedì sarò in tribuna al Bentegodi per la sfida col Chievo”












