logo_ancriA distanza di un anno dal Congresso Regionale dell’ANCRI (Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana) svoltosi a Benevento, è nata nella nostra città, una Sezione Territoriale del prestigioso sodalizio, a cui sono già iscritti una cinquantina di persone insignite di così alta onorificenza. Infatti, è bene ricordarlo, l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è il primo tra gli Ordini Cavallereschi, al cui vertice vi è il Presidente della Repubblica.

In sintesi l’ordine riunisce i cittadini meritevoli di ambo i sessi che per benemerenze acquisite verso la Nazione, sono insigniti di una Onorificenza “al Merito”, nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte a fini sociali, filantropiche ed umanitarie, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Il Congresso Sezionale, a cui hanno preso parte il Presidente Regionale, Cav. Giuseppe Scarpa ed il Segretario Tesoriere Regionale, Cav. Francesco Iannotta, si è tenuto ieri, presso la Casa del Reduce di Benevento. In un clima di serenità e cordialità, si sono svolti i lavori congressuali che hanno delineato la nuova struttura territoriale con l’elezione delle cariche. Alla carica di Presidente è stato eletto il Colonnello dei Carabinieri, Cav. Elio Adamo; Vice Presidente il Cav. Nicola Tucci (entrambi già membri del Consiglio Regionale, eletti nel Congresso costituente, lo scorso anno), consiglieri sezionali i Cavalieri: Gerardo Pierri, Mastrovito Martino, Carfora Giuseppe, Parrella Giuseppe e Verrillo Raffaele.
Il neo Presidente, nell’accettare la carica, ha auspicato un aiuto dalle Istituzioni locali per avere al più presto a disposizione una sede stabile, allo scopo di iniziare al più presto quelle attività concettuali ed organizzative necessarie a perseguire le finalità e gli scopi dell’associazione, perpetuati nel motto dell’ANCRI “PARATI SUMUS ITERARE”, ovvero, pronti a ripetere ogni forma di assistenza morale e di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari, nonché svolgere attività a tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse culturale, artistico e storico in un clima di amicizia e fratellanza tra gli insigniti dell’alta onorificenza.