Il rendiconto di gestione per il 2015, la sanità pubblica, la responsabilità penale sulla sicurezza stradale, la tenuta dei livelli occupazionali nella forestazione e nelle Società partecipate sono stati i temi di grande rilievo al centro dei lavori del Consiglio Provinciale di Benevento di oggi. “Si tratta di atti e linee di indirizzo importanti: proviamo a fare il nostro dovere fino in fondo”, questo il commento del Presidente Ricci che ha presieduto la seduta.
Secondo l’Ordine del giorno diramato, è stato innanzitutto approvato a voti unanimi il rendiconto della gestione dell’Esercizio finanziario per il 2015 della Provincia: si tratta, tuttavia, del primo passaggio di una complessa procedura che prevede anche il parere da parte dell’Assemblea dei Sindaci e un nuovo voto dello stesso Consiglio provinciale per la definitiva adozione. Per entrambi questi passaggi è stata già convocata una riunione in successione dei due Organi per la giornata del 27 maggio prossimo. Dopo un breve intervento del Presidente Ricci, ha preso la parola il Consigliere Giuseppe Ruggiero che ha illustrato i contenuti del Rendiconto, i cui dati essenziali sono i seguenti. Secondo la certificazione dell’Organo di Revisione, il Conto 2015 della Provincia di Benevento presenta un Avanzo di Amministrazione al 31 dicembre 2015 di € 6.475.728,67, la gran parte dei quali, tuttavia, è soggetta a vincoli ed accantonamenti e, pertanto, realmente disponibili restano soltanto € 141.629,41. Tale risultato è stato determinato dalle seguenti Voci:
- Fondo cassa al 1° gennaio 2015: € 24.694.446,10
- Riscossioni: € 39.019.161,40
- Pagamenti: € 42.886.314,27
- Fondo cassa al 31 dicembre 2015: € 20.827.293,23
- Residui attivi: € 53.897.699,53
- Residui passivi: € 41.650.710,29
- Differenza: € 12.246.989,24
- Fondo Pluriennale Vincolato per spese correnti: € 1.696.918,64
- Fondo Pluriennale Vincolato per spese in conto capitale: € 24.901.635,16.
Va osservato, infine, che l’Ente Provincia di Benevento non ha rispettato il Patto di Stabilità interno per l’anno 2015, ma l’Organo di Revisione dei Conti ha attestato che l’importo per il quale l’Ente ha sforato il Patto è costituito dalla quota parte del contributo obbligatorio per legge (art. 47 del Decreto legge n. 66/2014) con il quale le Province e le Città metropolitane, a valere sui risparmi, hanno contribuito alla finanza pubblica. In altre parole le Province hanno provveduto a “restituire” soldi allo Stato e questo ha determinato, nel caso della Provincia sannita, lo sforamento.
Rinviato l’argomento relativo all’acquisizione al Demanio stradale provinciale di una area adibita a viabilità di pubblico transito della Strada provinciale n. 18, il Consiglio Provinciale ha quindi affrontato la proposta di schema di un Accordo di programma ai sensi dell’art. 34 del Testo Unico Enti Locali per la realizzazione del piano di forestazione con l’impiego di operai a tempo determinato. Il provvedimento, illustrato in Aula dal Consigliere provinciale Renato Lombardi, è stato approvato all’unanimità. Lo schema di accordo tra Regione Campania, l’Unione delle Province, le Province, l’Unione delle Comunità Montane, le Comunità Montane concerne, come oggetto principale, la garanzia dei posti di lavoro. Per quanto riguarda il Sannio si tratta di 31 unità a tempo determinato (ODT), come individuate dalla Regione che finanzia nell’anno 2016 gli interventi di forestazione e bonifica montana. Le Province non possono assumere a causa del programma di riordino istituzionale nazionale che lo vieta: pertanto la Regione Campania ha determinato di programmare un’intesa tra le Comunità e le Province per assorbire il personale.
Il Presidente Ricci ha quindi introdotto il 5° punto all’O.d.G. concernente l’art. 14 del Nuovo Codice della strada che chiama gli amministratori e i tecnici degli enti proprietari delle strade (Comuni, Province, Anas) a rispondere personalmente e secondo il Codice penale di eventuali incidenti stradali imputabili ad una trascuratezza nelle manutenzioni. Ricci, a tale proposito, ha espresso la sua più viva e profonda preoccupazione per il fatto che purtroppo il Governo centrale non finanzia da tempo gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade che pure aveva promesso per lo scorso mese di febbraio. Ad oggi, ha sottolineato Ricci, nessuna risorsa finanziaria è stata accreditata e questo espone tutti gli amministratori e tutti i tecnici ad un fuoco di fila di ricorsi e denunce. “In conclusione, ha dichiarato il Presidente della Provincia, io proporrò un’azione forte a fine di questa campagna elettorale per far sì che gli amministratori e i tecnici possano continuare a svolgere il proprio lavoro con serenità”.
Il Consiglio Provinciale ha quindi affrontato il tema della ulteriore contrazione dell’offerta dei servizi sanitari sul territorio così come si è venuta determinando nelle ultime ore. E’ intervenuto a tale proposito il Consigliere provinciale Renato Lombardi il quale ha denunciato le decisioni concernenti l’Ospedale di Sant’Agata dei Goti che è l’unico polo ospedaliero, peraltro di recentissima costruzione, al di fuori del capoluogo di provincia ed è a servizio delle popolazioni residenti in Valle Caudina e Valle Telesina. Purtroppo, il polo oncologico è stato soppresso con Decreto del Commissario di Governo, dopo che lo stesso polo era invece stato individuato in sede politica; inoltre sono stati soppressi successivamente presso lo stesso ‘Sant’Alfonso Maria de’ Liguori’ i posti letto di Cardiologia. Il Comune di Sant’Agata dei Goti, ha proseguito Lombardi, ha in animo di proporre ricorso al Tar e ha chiesto al Commissario di soprassedere alle sue decisioni. Infatti, la soppressione segna un contrasto stridente, un vero e proprio atteggiamento schizofrenico, con le decisioni del Governo di migliorare l’accessibilità all’Ospedale grazie al completamento della Fondo Valle Isclero e della Fondo Valle Vitulanese. “A cosa serve raggiungere finalmente comodamente un Ospedale chiuso?”. Il Presidente Ricci, nel concludere la discussione, ha preso l’impegno formale di presentare nella prossima seduta di venerdì prossimo del Consiglio Provinciale una proposta di delibera in quanto una tematica così rilevante deve essere oggetto di una discussione ad hoc da concludere con una formale protesta e una formale di proposta rispetto ai ridimensionamenti denunciati.













