Il primo weekend di Riverberi si chiude domani sera a San’Angelo a Cupolo, nella splendida cornice di Belvedere del Sannio, alla frazione San Marco ai Monti. La terrazza naturale con lo scenografico panorama su Benevento, sulla dormiente e sui territori limitrofi ospiterà, con inizio fissato alle ore 20.00, il concerto in piano solo “Senses” dell’artista cubano Omar Sosa. Pianista eccezionale, poliglotta musicale che unisce i continenti, un’allegoria dello scambio artistico universale. Oma Sosa semplifica perfettamente lo spirito di Duke Ellington come creatore di una musica che trascende le categorie, testimoniata anche dai circa 20 album come leader: è un musicista planetario che meglio rientra nella world music, nella sua classificazione più ampia. La sua curiosità, uno spirito musicale generoso, una dedizione al gruppo come elemento fondamentale della creazione, e un’apertura a sonorità nuove e combinazioni insolite animano tutto ciò che Omar fa.

Senses è il sesto album di Omar Sosa in piano solo, realizzato nel 2014, nuova tappa di un viaggio fra sentimenti ed emozioni vissuti in prima persona e talmente forti da far nascere l’esigenza di condividerli con altri. L’album è nato all’EMPAC (Experimental Media and Performing Arts Center) dell’Istituto Politecnico di Rensselaer di Troy, nello stato di New York, nel febbraio 2012: Sosa era stato lì invitato a prendere parte a una residenza artistica insieme alla danzatrice e coreografa dello Zimbabwe Nora Chipaumire, per comporre la musica di un pezzo di teatro-danza in parte ispirato alla vita della cantante sudafricana Miriam Makeba. Durante la residenza il musicista di Camanguey ha pensato di utilizzare le attrezzature all’avanguardia presenti all’EMPAC, tra cui un magnifico pianoforte a coda Yamaha CFIII: in questo modo ha preso vita Senses. 
La ricerca di libertà musicale di Omar trascende l’ortodossia e impersonifica la determinazione di Monk, nel non voler suonare mai la stessa cosa due volte. Sosa realizza un linguaggio jazz globale ma esaustivo, stilisticamente unico, che celebra la diversità delle anime della musica delle Americhe e oltre.
Il suo stile è personale, di grande audacia ritmica, ed è diventato ormai il suo tratto caratterizzante. Cresciuto nella cultura cubana più tradizionale, scopre ben presto il jazz, da cui rimane affascinato, il pop, il funk e si avvicina alle sonorità straniere che i musicisti migranti portano sull’isola. Grazie alla riscoperta di una musica folkloristica originale, fortemente attaccata alle radici africane, capisce che lo swing, la danza, il rapporto con il corpo, con la sensualità, sono qualità essenziali che si trovano nel jazz, nella musica caraibica, cubana, e che, al di là delle differenze stilistiche nate dal metissage culturale, hanno un’origine comune: l’Africa rubata agli schiavi. Sosa realizza un linguaggio jazz globale ma esaustivo, stilisticamente unico, che celebra la diversità delle anime della musica delle Americhe e oltre, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afro-cubane.

Si afferma come leader indiscusso del jazz ibrido, aperto ai ritmi latini e afro-americani di tutto il Nuovo Mondo, ma anche a quelli dell’Africa del Nord, ai canti berberi e al rap. Il groove afro-cubano si trasforma in complesse pulsazioni urban e le tradizioni orali (gnawa, yoruba…) si sovrappongono allo slam e all’hip hop.
Ricordiamo che in seguito alle disposizioni impartite dall’ultimo Dpcm, potranno accedere allo spettacolo solo coloro i quali si sono prenotati in anticipo. La capienza della location sarà ridotta e commisurata alle prescrizioni per la sicurezza, mentre le sedute saranno opportunamente distanziate. L’organizzazione sconsiglia vivamente di recarsi presso i luoghi dove si svolgerà il concerto se non in possesso di regolare prenotazione: non ottemperanza alle indicazioni contenute nell’allegato 9 del Dpcm del 17 maggio 2020, non ci sarà alcuna possibilità di accedere in numero superiore a quello previsto dalle legge.
L’unico concerto per il quale restano ancora (pochi) posti liberi è quello di chiusura: ovvero Kelly Joyce a San Martino Sannita domenica 28 giugno. Questi i riferimenti per prenotarsi. 
COMUNE DI SAN MARTINO SANNITA (KELLY JOYCE, domenica 28 giugno): è possibile effettuare la prenotazione solo presso gli uffici comunali. Per ricevere informazioni e farsi riservare i posti scrivere una mail a riverberisanmartinosannita2020@gmail.com oppure telefonare al numero 082449171.