presentazionedossier“Sommersi dalla crisi, riemersi dal fango” questo è il nome del Dossier 2015 della Caritas Diocesana di Benevento presentato presso la Sala Conferenze della Cittadella della Carità “Evangelii Gaudium” in concomitanza anche al primo anniversario dell’alluvione. Occasione di confronto con le Istituzioni su quanto è stato fatto e su quanto c’è ancora da fare. I dati del Dossier riservano tutt’altro che buone notizia e questo invita a riflettere.

Ad anticipare la cerimonia di presentazione del Dossier la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di San Pasquale, presieduta dal direttore della Caritas di Benevento, don Nicola De Blasio che, durante l’omelia, ha esortato i giovani del Servizio Civile a “partecipare al cambiamento”, mentre, riguardo l’anniversario dell’alluvione, ha ricordato le vittime, la grande solidarietà e la presenza instancabile e continua della Caritas verso chi è stato in difficoltà. Don De Blasio ha invitato a “dire basta alle polemiche e a darci una mano per uscire dal fango” ed ha ringraziato il Commisario dell’emergenza Grimaldi per il lavoro fatto.
Il Direttore della Caritas di Cerreto Sannita – Telese Terme – Sant’Agata dei Goti, don Alfonso Calvano, ha portato i saluti del vescovo Battaglia: “La Caritas di Cerreto è stata subito vicina in prima persona”, ha detto Calvano. 105 famiglie sfollate soprattutto Ponte. Con il progetto “Alziamoci” abbiamo sostenuto le famiglie a rialzarsi. Ci sono altre famiglie ancora da aiutare, in particolar modo le aziende agricole”. L’operatore Caritas, Luca Pacelli, ha presentato i risultati del progetto “Alziamoci”: “I centri colpiti dall’alluvione sono stati Cerreto Sannita, Ponte, Casalduni, Guadia, Amorosi, San Lorenzo Maggiore, Dugenta e Telese Terme. Sono state danneggiate 191 abitazioni, tante le imprese agricole, soprattutto vinicole. La Caritas è stata subito operativa ed abbiamo dato allestito punti ristoro e pernottamento. Il Progetto “Alziamoci”, con i fondi 8 per mille: abbiamo aiutato le popolazioni a risollevarsi, realizzando attività di censimento delle abitazioni, visite delle famiglie per rilevazione danni e valutazione danni”.
A portare i saluti le istituzioni del Comune di Benevento con il vicesindaco Erminia Mazzoni, per la quale la giornata di oggi è una “opportunità per invitare a pulire la nostra coscienza”. Rivolgendosi al commissario all’emergenza Grimaldi, Mazzoni chiede cosa può fare il Comune a sostegno di chi ha perso tutto con l’alluvione e deve fare i conti con i debiti e con la burocrazia ed annuncia che a giorni sarà attivo un ufficio per queste problematiche. Il Sindaco Mastella ha espresso la sua opinione di diffidenza. “Il Sannio è un territorio a rischio, se non si usano strumenti adeguati. Chiedo a Grimaldi la modifica delle norme finanziamento. Benevento sta registrando una caduta dal punto di vista dell’economia”. Mastella termina col denunciare la “poca considerazione dei legislatori. Intervengo per la mia comunità, occorrono interventi massicci”.
Giuseppe Grimaldi, Commissario per l’emergenza alluvione, nel suo intervento relaziona quanto fatto. “E’ stato un evento eccezionale che porta una serie di problematiche. L’ordinanza di Protezione Civile fa da tampone. I danni sono 1 miliardo 113 milioni, la maggior parte strutture pubbliche. Sono stati fatti 750 interventi a Benevento. Sono state finanziate strutture strategiche come scuole, ponti. Per quanto riguarda l’importo preciso degli interventi si attendono gli elenchi definitivi. Per quanto riguarda le schede si è registrato un calo: da 625 a 181 schede dal beneventano. Per danni a grandi imprese spero in una correzione legislativa”. Grumaldi conclude affermando che “il volontariato agisce senza regole, senza delibere, ed è una spina importante”.