Per compensare gli sprechi degli Amministratori, come auguri di “BUONE FESTE NATALIZIE”, i residenti vengono inondati di avvisi di accertamento incomprensibili, infondati, con valutazioni economiche di fabbricati e terreni edificatori completamente lontani ed avulsi dal reale mercato di un piccolo e povero centro agricolo. Il Ministero delle Finanze con Circolare n. 9 del 14/06/1993 ha incluso Ceppaloni nell’elenco dei Comuni disagiati. Il significato è che la povertà del luogo è riconosciuta anche a livello Centrale. Invece, paradossalmente, sembra che i Governanti ignorino la situazione, o, peggio ancora, HANNO DELEGATO IL TUTTO A BUROCRATI, A TEMPO PARZIALE E LIMITATO, ESTRANEI ALL’AMBIENTE.

A questo punto è anche legittimo da parte dei Ceppalonesi il sospetto che gli incassi delle “bollette fiscali”, redatte in fretta per l’imminente prescrizione, servano per ripianare il debito di oltre tre milioni di euro causato dall’Amministrazione “attiva”. Molto probabilmente, il nuovo P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale), adottato dalla Giunta nell’anno 2019, ad oggi, ancora NON è stato reso esecutivo, proprio per raggiungere tale scopo. Nel contempo, i componenti la Giunta, mettono in tasca, a carico della Comunità locale, circa 30.000,00 (trentamila) euro annuali ossia 150.000,00 (centocinquantamila) euro nei cinque anni, né risulta (salvo smentite) che il Sindaco abbia rinunciato all’aumento delle indennità di carica del 22% previsto dalla legge di Bilancio n. 234 del 30/12/2021. In contemporanea, il Comune, con delibera di Giunta n. 39 del 16/6/2021, ha statuito che le zone edificatorie (B) hanno un valore di 70 (settanta) euro al metro quadro (come se i terreni fossero ubicati nel centro di Napoli o di Benevento). E’ del tutto evidente che la maggioranza “attiva” (sic!), ha recepito “acriticamente” i suggerimenti dei ” burocrati” residenti in sedi molto più agiate delle nostre povere dimore e dei nostri terreni infruttiferi. Tant’è che la tabella relativa ai valori delle aree fabbricabili ai fini I.M.U., è stata predisposta dall’Ing. Capo Vincenzo Mauro, residente a Benevento, come emerge dalla menzionata delibera della giunta Municipale. La stessa tabella è stata redatta in aperto contrasto con l’art. 5 comma 5 decreto legislativo  n. 504/1992 (in materia IMU) e con lo stesso art. 15 del Regolamento Comunale, i quali dispongono: “la base imponibile dell’area fabbricabile è determinata dal valore venale in comune commercio, risultante da atti pubblici (notarili) o da perizie giudiziarie riferibili a zone omogenee”. Nella tabella non c’è alcuna traccia a questo fondamentale riferimento. 

Tornando, poi, al tema dell’incantevole maniero, siamo stati “facili profeti” a prevedere che il Castello, pur collaudato, ma abbandonato a se stesso, avrebbe fatto una fine ingloriosa. Il 22 maggio 2020, attraverso il sito www.ceppaloni.info gestito dal Dr. Elio Fiorillo, rivolsi la seguente domanda al Sindaco Dr. Ettore De Blasio: “come mai a tutt’oggi non è stato approntato alcun avviso pubblico per la funzionalità del Castello Medioevale, il quale versa in uno stato comatoso e di indegno degrado? Eppure l’art. 1 dello Statuto, recita: “gli Organi del Comune proteggono, valorizzano ed accrescono le risorse ambientali, naturali ed il patrimonio culturale, storico ed architettonico che ne caratterizzano il perimetro urbano, assumendo iniziative per rendere tali beni fruibili”. Malgrado quanto descritto, il Sindaco, a tutt’oggi, è rimasto silente!. L’omessa risposta presuppone due ipotesi: la prima è che il Dr. Ettore De Blasio non ha idee chiare sulla destinazione d’uso del Castello; la seconda è che “snobba” la cittadinanza. Se è vera questa ipotesi, il Dr. De Blasio ha commesso un grave errore. Difatti molti politici importanti e potenti, che hanno “snobbato” ossia ignorato i mass media, alla successiva votazione, NON sono stati rieletti. Eppure la Consulta per i Centri Storici, da me presieduta, con lo studio denominato “Officina Castello”, aveva dato indicazioni chiare e precise su come il “Borgo” potesse ritornare ai fulgori di un tempo antico ed essere annoverato tra i “Centri Storici più belli d’Italia”. Ma la relazione, di 12 pagine, non fu presa in considerazione. Nel mese di giugno 2018 fu nominata un’altra Consulta, presieduta dal Dr. Alfredo Rossi, noto appassionato di storia locale. Ma, incredibilmente, la proposta dei componenti la Consulta fu respinta dalla stessa Amministrazione che li aveva nominati (sic!!).  Tutto ciò avvenne nel Consiglio Comunale del primo aprile 2019. In quella occasione il Sindaco Ettore De Blasio, dichiarò: “insisto sulla necessità di indire una manifestazione di interesse per il Castello”. Invece è risultato evidente che trattavasi di un “pesce d’aprile” cioè di uno scherzo,di una burla. Difatti, al 13 dicembre 2022 (a pochi mesi dalle nuove elezioni), NON è stato pubblicato niente: regna il silenzio assoluto anche per i centri storici. Il risultato, prevedibile, di questa grave pigrizia ed inerzia amministrativa è stato ufficializzato con la delibera di Giunta Municipale n. 112 del primo dicembre 2022, laddove si legge: “considerato che si rendono urgenti lavori di manutenzione straordinaria del Castello Medioevale per una copiosa infiltrazione di acque meteoriche dalla copertura che sta producendo danni ai locali sottostanti, la Giunta impegna euro 36.500 per i consequenziali lavori di messa in sicurezza dell’immobile”. E’ del tutto palese che l’immobilismo dell’Amministrazione attiva ha causato questi danni rilevanti in uno dei Castelli più belli ed apprezzati della Campania. 

A questo punto non c’è bisogno di ulteriori commenti!

Sono sicuro che nella primavera 2023, il popolo ceppalonese che è un osservatore saggio ed attento, saprà scegliereAmministratori capaci, preparati e decisionisti, che dispongonodel tempo necessario da dedicare alle incombenze amministrative, in modo che il Comune possa ritornare ai fasti di un tempo antico.