buonalbergo-panoramaUn gruppo di parrocchiani di Buonalbergo ha affidato ad una nota stampa la difesa del parroco don Santino Marino il quale, in questi giorni, ha subito diversi attacchi da parte di alcuni cittadini:

“Con profonda amarezza constatiamo che persiste l’utilizzo della diffamazione e della calunnia per gettare ombre sul nostro parroco. Avremmo evitato volentieri di controbattere a provocazioni sterili e alle convinzioni di coloro i quali sono certi di detenere lo scettro della ragione, ma l’essere cattolici praticanti, ancor prima che onesti cittadini, ci impone di non poter accettare che una singolapersona muova accuse e giudizi infondati al nostro pastore. Le menzogne volte a minare la reputazione del prossimo possono diventare calunnie. Sono atti gravissimi nei confronti di chiunque, ma lo sono ancora di più se rivolte all’ uomo di Dio,a colui che il Signore ha scelto e chiamato con una vocazione speciale e che ha segnato con un carattere sacro che durerà eternamente. Offendere don Santino vuol dire offendere di riflesso l’intera comunità di fedeli che riconosce in lui doti straordinarie di apostolo del Vangelo, un “ministro di Cristo fra le genti”, che ci porta a conoscere l’immensa bellezza del rapporto con il Signore. Buonalbergo, sempre più soffocato dalle difficoltà che caratterizzano tutti i piccoli paesi delle aree interne, ha bisogno di sviluppo economico e sociale, di occupazione e non di certo che la casa comunale venga trasformata in un’aula di tribunale in cui celebrare un processo sommario, basato su motivazioni del tutto inesistenti, con il solo scopo di screditare e inveire contro un sacerdote che ha semplicemente e legittimamente modificato il percorso delle processioni. Tutto ciò nuoce alla comunità, ferisce, umilia e distrugge quei valori che dovrebbero appartenere ad ognuno di noi e che ci sono stati tramandati nel corso dei secoli. Le tradizioni religiose, che molti si sentono in dovere di difendere, sono ben salde nell’animo di chi vive la fede come un dono di Dio che rende possibile il nostro cammino cristiano, la nostra storia spirituale e il nostro impegno quotidiano. Quest’anno, in occasione del Giubileo della Misericordia, Papa Francesco ha concesso agli episcopi locali di individuare altre porte sante in luoghi particolarmente significativi : fra questi il Santuario di Maria SS.ma della Macchia, la cui porta è diventata luogo di transito verso il bene, attraverso il perdono delle colpe e la remissione dei peccati. Tutti coloro che, accompagnati dal sacerdote, hanno compiuto questo straordinario percorso verso la salvezza, hanno vissuto un’esperienza di fede unicache respinge con decisionei vergognosi schiamazzi e insulti urlati a gran voce durante la processione della Santa Patrona da parte di quei pochi che si ostinano ad anteporre il proprio cinico egoismo all’amore di Dio. Occorre nutrire la fede con la preghiera e non con aspetti legati all’esteriorità, recuperando la sobrietà che caratterizza l’originario spirito di manifestazione pubblica della fede stessa. Quando qualcuno si convince della coerenza di chi vuole affermare gli alti valori in cui crede, mettendo in discussione un potere precostituito, ecco che allora quest’ultimo diviene un nemico da distruggere. Per questo motivo, non siamo più disposti a subire le accuse menzognere e infamanti rivolte a don Santino, alle quali ci opponiamo con la forza dirompente della verità. Ci auguriamo che il buon senso possa prevalere e mettere fine ad inutili e inconsistenti contrasti, con l’invito ad ascoltare la Parola di Gesù e farla propria.