Confermiamo quanto scritto e sostenuto finora, che siamo solo all’inizio della stagione e le partite non sono ancora decisive, così come non deve illudere nessuno l’attuale primo posto. Ma al di là di queste considerazioni appare ovvio che le tre partite in solo otto giorni che propone il calendario domani a Pescara e poi al Vigorito contro Cremonese e Empoli, due grandi conclamate della cadetteria quest’ultime. in caso di risultato positivo potrebbero consacrare non solo il primo posto ma rafforzare ulteriormente i sogni di tornare in A. In questa ottica si può dire anche che sono i giorni della verità. In effetti Maggio e compagni scaverebbero un solco, aumenterebbero entusiasmo ed autostima e darebbero un bel colpo psicologico alle dirette concorrenti. E’innegabile che quando sei in testa e gli altri devono inseguire, automaticamente puoi creare frustrazioni o altro. In questa ottica la gara dell’Adriatico contro il Pescara assume una importanza vitale anche perchè la squadra deve dare prova di maturità, di forza e di adattamento. Sarà una battaglia e proprio giocando in questo clima la truppa sannita ha dimostrato finora di esaltarsi. L’unica incognita di domani è quella delle assenze e delle condizioni non proprio perfette di alcuni top player. Ma questo aspetto potrebbe andare ad esaltare proprio la rosa dove ci sono tantissimi titolari dello stesso livello. Incerto lo schieramento, ma non è escluso che ci sia qualche inedita novità come quella del ripescaggio di Schiattarella che giocoforza richiederebbe l’utilizzo di un centrocampo a tre. Chissà che non sia l’inizio di una metamorfosi tattica e di gioco che sarebbe gradita anche perchè darebbe nuove soluzioni ed equilibri. Vedremo quello che verrà fuori…