Il Benevento ha cambiato marcia nel momento chiave del mercato: prima ha frenato su Distéfano, poi ha chiuso Sernicola, infine ha ribaltato le uscite con un quadro che resta ancora in movimento. La società ha scelto una linea netta, disciplinata, senza strappi: operazioni sostenibili, profili funzionali, zero improvvisazioni.

La giornata decisiva parte dall’attacco. Il Benevento aveva già un accordo totale con Distéfano su cifre e durata, ma la Fiorentina ha alzato la richiesta. Vigorito, dopo un confronto diretto con Floro, ha stoppato tutto. Da quel momento la società ha imposto una linea: nessuna forzatura, nessuna trattativa fuori scala. Distéfano resta in stand by, non è chiuso, ma non è più una priorità.

Mentre Distéfano veniva congelato, il Benevento ha affondato su Leonardo Sernicola. L’esterno, reduce dall’esperienza allo Spezia e di proprietà della Cremonese, ha scelto il progetto giallorosso scartando il Padova. Lunedì sarà in città per visite e firma. Contratto triennale, stipendio da 250mila euro a stagione, stessa linea salariale di Beruatto: struttura equilibrata, competitiva, senza eccessi.La chiusura di Sernicola ha avuto un effetto immediato: il Benevento ha mollato definitivamente Ceresoli. L’Atalanta non ha aperto alla formula richiesta per inserire giovani da valorizzare (Vavassori, Levak), e la valutazione del giocatore è stata considerata fuori scala rispetto alle poche presenze in B. L’ultima offerta sannita, approvata da Vigorito, si era fermata a 700mila euro, lontana dal milione e due del primo accordo verbale. La società ha scelto la strada più logica: chiudere Sernicola e archiviare Ceresoli.

Sul fronte uscite, il Benevento ha già un’intesa di massima con il Foggia: Sena e Viscardi a titolo definitivo, Carfora senza ostacoli. Ma i due primi giocatori non vogliono la destinazione. Sena è corteggiato dal neopromosso Savoia, Viscardi piace al Cerignola: soluzioni più gradite rispetto a Foggia.La società spinge per inserire una percentuale del 50% sulla futura rivendita, mossa che guarda alla sostenibilità e a una possibile collaborazione tra i club. Intanto, a sorpresa, Viscardi si è aggregato al raduno: segnale evidente che il Benevento vuole convincerlo a chiudere l’operazione.

Il mercato giallorosso ha una direzione precisa: profili in cerca di rilancio, qualità tecnica e tattica, ambiente ideale per ritrovare continuità. Finora cinque operazioni, tutte coerenti con una strategia che punta a costruire un gruppo solido, sostenibile e competitivo.Il Benevento non improvvisa: sceglie, taglia, chiude. E quando serve, cambia rotta senza guardare indietro.