Una festa popolare, impregnata di entusiasmo, orgoglio e voglia di restare in alto. C’erano ultras, anziani, donne, bambini a testimoniare ulteriormente che il Benevento appartiene a chiunque. Un compleanno che sarà ricordato a lungo e che per quanto visto ieri sera a piazza Castello, per il tipo di partecipazione della gente di ogni ceto, costituisce un punto di partenza e non d’arrivo. Una bella serata come era giusto che sia dove si è cercato di ricordare presente e passato. Naturalmente non tutto è stato perfetto, come l’audio, ma determinati eventi contano per quella che è l’anima, che poi c’è l’inghippo tecnico o qualche dimenticanza fa parte del “pacchetto” e quando si parla di festa bisogna mettere in risalto solo il festeggiato, quindi il Benevento. Ci riferiamo alla Littorio del 1929, quello del 1945 e 1946 che vinse due campionati di C e non si potè iscrivere alla B per mancanza di soldi, quello della gloriosa Sanvito, per continuare alla corazzata di Penzo e compagni, per andare a quello targato Dellisanti del 1999 o per finire al Benevento dello scippo di Crotone nel 2004 e naturalmente quelli dell’era vigoritiana. Quasi due ore vissute a braccetto, gente e squadra, gente e società, idealmente tutte anche quelle di D e C. Vedere attraverso i video il passato di questa squadra, ha fatto scendere qualche lacrima: la nascita, la vittoria nel ’74, quella del ’94, del ’99 e le ultime, recenti, cavalcate trionfali verso il grande calcio dove non eravamo mai stati. Da registrare la nota del sindaco di San Leucio del Sannio Nascenzio Iannace, tra l’altro ex dirigente del Benevento alla fine degli anni 90. “Ringrazio il presidente Oreste Vigorito per aver portato il Benevento ad alti livelli e il calcio che ci sta facendo vedere ma ieri sera mi sarei aspettato che venisse celebrata la storia del Benevento dove molte persone si sono giocate aziende, risparmi personali, rapporti familiari, eccetera e non ci fossero autocelebrazioni. Nemmeno un saluto al primo cittadino, un ricordo di Carmelo Imbriani, che peccato”.

Lo spettacolo offerto dalla tifoseria, fornisce di sicuro nuova linfa per le battaglie da affrontare nel torneo di B e si spera che tutti i calciatori della rosa, presenti al gran completo sotto al palco abbiano tratto giovamento da questa serata e aumentato l’orgoglio di indossare la maglia giallorossa. Bisogna viaggiare verso un unico obiettivo. Hanno inorgoglito tra i tanti messaggi d’auguri quello del presidente della Figc Gravina, del presidente della Lega B Balata e del Napoli, Salernitana e Juve Stabia, oltre alla presenza di Cosimo Sibilia intervenuto sul palco promettendo l’arrivo della nazionale, nella serata condotta dal collega Ettore Intorcia e Pasqualina Sanna. Per concludere belli e suggestivi i coriandoli, la torciata, le bandiere, i cori degli ultras, quella piazza è stato uno stadio ribollente di entusiasmo e passione giallorossa quella che niente e nessuno potrà mai cancellare. Dalla festa di ieri sera la conferma che il grande patrimonio del pubblico è di quelli che tutti ci invidiano. Lo ripetiamo, auguri Strega, auguri Benevento orgoglio del popolo sannita al di là delle categorie. Lunga vita!