La vigilia della sfida contro il Südtirol porta con sé qualche dubbio di formazione, ma soprattutto la volontà del Benevento di reagire dopo la sconfitta rimediata contro il Modena. Il tecnico giallorosso, Floro Flores, ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte e sulle caratteristiche dell’avversario, soffermandosi anche nei confronti critiche ricevute dal gruppo.
Sul piano fisico, Tumminello sta bene, mentre David Okereke deve ancora raggiungere la condizione migliore. L’attaccante nigeriano, però, ha lavorato bene durante la settimana e il tecnico lo ha visto in crescita. La decisione definitiva arriverà dopo il confronto con il giocatore e la rifinitura. Da valutare anche Cherubini, arrivato a ridosso della gara con il Modena e protagonista di una prestazione molto dispendiosa: «Si è sacrificato tanto, ha dato tutto quello che poteva e si è fatto trovare pronto». Kouan e Caldirola, invece, hanno avuto qualche acciacco ma sono stati aggregati e non sembrano esserci particolari preoccupazioni.
Proprio parlando dell’assetto tattico, l’allenatore ha spostato l’attenzione dal modulo all’atteggiamento. Che si giochi con il 4-3-3 oppure con il 4-2-3-1, secondo il tecnico cambia relativamente poco. La differenza deve farla la disponibilità dei giocatori a correre l’uno per l’altro: «È la voglia di correre tutti insieme, di mettersi in discussione, di fare la corsa per il compagno, soprattutto quando magari è più in difficoltà».
Un concetto che riguarda in particolare gli attaccanti, chiamati a essere i primi a sacrificarsi quando il Benevento sceglie un atteggiamento più offensivo. Un principio già visto nella passata stagione e che l’allenatore vuole ritrovare anche in Serie B.
Il tecnico ha poi difeso con decisione i suoi calciatori dalle critiche successive alla gara con il Modena. Più che gli errori commessi sul campo, ad averlo colpito sono stati alcuni giudizi negativi nei confronti dei giocatori. «Mi fa male ascoltare un commento negativo sui miei giocatori. So quanto si allenano e quanta voglia ci mettono. Nessuno vorrebbe giocare al di sotto delle proprie qualità».
Particolare attenzione è stata riservata a Vannucchi, uno degli elementi maggiormente criticati dopo l’ultima partita. L’allenatore ha escluso qualsiasi problema psicologico e ha raccontato di aver visto il portiere sereno durante la settimana: «Non ha perso il sorriso ed è quella la cosa più importante». Il tecnico continua quindi a considerarlo un punto di riferimento e un leader dello spogliatoio, invitandolo a trasformare le critiche in uno stimolo per reagire.
Sul mercato, invece, la posizione è netta. L’allenatore non vuole distrazioni e ha ribadito che, con il campionato ormai iniziato, il suo unico pensiero è la partita. «Non mi interessa minimamente il mercato, né di portieri né di attaccanti né di panchinari. In questo momento per me è iniziato il campionato e conta solo quello».
Anche la composizione del centrocampo non sembra preoccupare il tecnico. La rosa conta pochi elementi con una lunga esperienza in Serie B, ma la risposta è chiara: «Non mi preoccupa». Il Benevento è una neopromossa e dovrà affrontare la categoria puntando sulla fame e sulla voglia di dimostrare il proprio valore. La conferma di gran parte del gruppo della scorsa stagione è stata una scelta precisa, dettata dalla convinzione che quei giocatori possano affrontare il salto di categoria. A loro sono stati aggiunti elementi che conoscono già il calcio professionistico.
«Per me i miei giocatori possono fare questa categoria, sono forti, perché altrimenti non sarebbero qua», ha ribadito il tecnico, sottolineando come sarà soltanto il campionato a stabilire il reale valore della squadra.
Tra i temi più significativi della conferenza c’è stato però anche il futuro di Donatiello. Il centrocampista resterà in rosa almeno per i prossimi sei mesi, una scelta sostenuta direttamente dall’allenatore dopo aver parlato con il calciatore, il suo procuratore e la società.
Il tecnico ha spiegato che Donatiello arriva da un periodo estremamente difficile e che ora ha bisogno soprattutto di tempo per recuperare pienamente la condizione. «Ha vinto una partita importante e adesso inizia un capitolo nuovo della sua vita», ha detto, evidenziando la necessità di non sottoporlo immediatamente a pressioni eccessive dopo un lungo periodo lontano dall’attività.
La decisione di non mandarlo in prestito nasce proprio da questa esigenza. Secondo l’allenatore, una nuova squadra avrebbe potuto aspettarsi da lui un rendimento immediato che, dopo un periodo così lungo di inattività, sarebbe stato difficile garantire. Anche i primi allenamenti più intensi hanno evidenziato la necessità di procedere con gradualità.
La fiducia, però, è totale. «È un giovane, è molto forte, ho grandi prospettive su di lui e mi aspetto tanto». Donatiello resterà dunque a Benevento e avrà il tempo necessario per tornare al massimo, con l’obiettivo di ritagliarsi progressivamente il proprio spazio.
Sul fronte dell’avversario, il tecnico si aspetta un Südtirol organizzato, capace di giocare e di imporre la propria idea di calcio. Il cambio di allenatore ha portato nuove caratteristiche, ma secondo il tecnico esistono comunque alcune similitudini con il Modena affrontato recentemente. «Mi aspetto una partita come quella con il Modena», ha spiegato, sottolineando la capacità del Südtirol di essere compatto e ben organizzato.
Infine, una risposta particolarmente decisa sul rischio di una squadra ancora appagata dai risultati della scorsa stagione. L’idea della «pancia piena» è stata respinta senza esitazioni. «Non permetterò mai alla mia squadra né a me stesso di avere la pancia piena».
Il messaggio alla vigilia è dunque preciso: il passato non può garantire nulla. La promozione è già alle spalle e la Serie B impone di ripartire da zero, con sacrificio, umiltà e disponibilità al lavoro. Il primo banco di prova è il Südtirol, e il Benevento vuole affrontarlo con la consapevolezza che, al di là di moduli e nomi, la differenza dovrà farla soprattutto la fame.













