Colpaccio esterno del Benevento di Fabio Cannavaro che vince 1-0 al Tardini contro il Parma e prova a tirarsi su dalle sabbie mobili. I giallorossi, reduci dalla sconfitta interna contro il Palermo, si sono resi autori di una prestazione di grande solidità in casa di una delle squadre più quotate dell’intero campionato. Decisivo un gol di Francesco Forte al 20′ del primo tempo dopo una bella azione corale partita da Schiattarella e rifinita da un bell’assist di Farias. Al 34′ un altro episodio determinante. L’arbitro Gariglio assegna un rigore inesistente ai padroni di casa, ma dal dischetto Vazquez si fa ipnotizzare da Paleari, poi molto reattivo anche sulla ribattuta di Inglese. Nella ripresa il Benevento si difende bene anche restando in dieci a dieci minuti dalla fine per l’espulsione diretta di El Kaouakibi, subentrato all’infortunato Letizia. E’ un successo fondamentale per i giallorossi, il quarto del loro intero campionato. Domenica gli uomini di Cannavaro contro il Cittadella proveranno a dare continuità al trionfo ottenuto in Emilia. Il successo interno manca dal 28 agosto scorso, quando in panchina c’era ancora Fabio Caserta.  

Marcatori: 20′ Forte (B)

PARMA
Chichizola; Osorio, Vazquez, Bernabè, Oosterwolde, Hainaut (85′ Sohm), Juric (46′ Bonny), Mihaila (25′ Tutino), Valenti, Inglese (46′ Benedyczak), Man (74’Estevez).
A disp.: Santurro, Corvi, Ballogh, Camara, Coulibaly, Circati, Zagaritis.
All. Fabio Pecchia

BENEVENTO
Paleari; Letizia (44′ El Kaouakibi), Masciangelo (84′ Foulon), Karic, Tello (57′ Koutsoupias), Farias (84′ Pastina), Glik, Improta (57′ Acampora), Schiattarella, Forte, Capellini.
A disp.: Manfredini, Lucatelli, Kubica, Thiam Pape, Viviani, Nwankwo, Basit.
All. Fabio Cannavaro

Ammoniti: Valenti (P), Bonny (P), Vazquez (P), Karic (B), Koutsoupias (B) Pastina (B).
Espulsi: El Kaouakibi (B).

Arbitro: Matteo Gariglio di Pinerolo.
Assistenti: Gianluca Sechi di Sassari e Claudio Barone di Roma 1.
Quarto Ufficiale: Andrea Colombo di Como.
Var e Avar: Antonio Di Martino di Teramo e Giacomo Paganessi di Bergamo.