SAM_0003Continua l’attività antidroga dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento che, quest’oggi, nell’ambito di un’operazione antispaccio, hanno arrestato in flagranza di reato U. M., 51enne di Benevento già noto all’Arma per i suoi trascorsi penali, attualmente sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata.
I Carabinieri, che stanno monitorando i luoghi dello spaccio cittadino, proprio in uno di questi luoghi, al rione Libertà di questo capoluogo nel corso degli opportuni servizi avevano notato uno strano andirivieni di persone sospette e tossicodipendenti, che si dirigevano nei pressi di un vicolo. In uno di questi movimenti hanno notato lo spacciatore cedere dosi di stupefacenti in cambio di denaro al tossicodipendente di turno che era andato a rifornirsi di droga. I militari, quindi decidevano di controllare l’acquirente che veniva scoperto avere addosso un involucro di cellophane contenente verosimilmente eroina acquistato poco prima e contemporaneamente tentavano di bloccare e controllare lo stesso spacciatore che, alla vista dei militari, cercava di darsi alla fuga a bordo di una bici elettrica a pedalata assistita. Il fuggitivo, a bordo dello stesso mezzo che riusciva a districarsi meglio nel traffico, tentava invano di far perdere le proprie tracce, ma grazie anche all’ausilio e all’intervento dell’autoradio di turno del Nucleo Operativo e Radiomobile, al termine di un movimentato inseguimento, veniva bloccato lungo la tangenziale di Benevento.
Addosso all’uomo, veniva rinvenuta e sequestrata la somma in contanti di 350 euro in banconote di vario taglio ritenuta provento dell’attività di spaccio al dettaglio dello stupefacente. Gli stessi militari nel corso dell’attività di polizia giudiziaria hanno proceduto al sequestro della bici a pedalata assistita ed altri elementi, che risultano prove inconfutabili dello spaccio di stupefacenti, oltre alla sostanza stupefacente, circa mezzo grammo, rinvenuta addosso all’acquirente.
Il prevenuto, dopo essere stato condotto presso gli Uffici del Comando Provinciale di via Meomartini, veniva dichiarato in arresto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale e quindi, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, veniva sottoposto agli arresti domiciliari.