Marco Baroni analizza la sconfitta del Verona contro il Benevento (3-1). Una serata amara per il tecnico, che oggi ha compiuto 63 anni:
«Stiamo facendo un percorso. Oggi abbiamo pagato molto le tre partite in sette giorni, con due trasferte pesanti. A Cagliari siamo rientrati alle 3 di notte, e oggi faremo la stessa cosa», esordisce. Il primo tempo era stato diverso: «Al di là del gol subito, abbiamo creato tantissimo, avevamo assolutamente il dominio della partita. Sono rientrato negli spogliatoi e ho anche allarmato un po’ la squadra, dicendo che c’era la necessità di rientrare in campo con ferocia. Non ce l’abbiamo fatta».
«Chi è andato dentro non è entrato bene, non è riuscito a dare un aiuto ai compagni. E gli avversari hanno sfruttato al massimo tutto quello che potevano. Hanno fatto gol su una palla inattiva, un tiro da lontano e poi su un pallone perso da noi. Però hanno meritato assolutamente la vittoria».
Sulle sostituzioni: «Capone ha chiesto il cambio, stava male. È un ragazzo giovanissimo che viene dalla Primavera. Ha qualità, ma anche lui ieri aveva un problemino all’adduttore. Berner mi ha chiesto il cambio, anche lui per un problema all’adduttore. Un pochino abbiamo pagato da questo punto di vista.Nel momento dove hai delle difficoltà, deve venire fuori ancora di più la capacità di soffrire, di essere squadra, di saper vivere anche queste partite sporche. Ancora non ci siamo e c’è da lavorare. Il Benevento ha avuto cattiveria anche tutte le volte che è arrivato vicino all’area di rigore e noi su questo siamo ancora un po’ leziosi, ci stiamo lavorando».
E aggiunge, sul modo di giocare: «Questa squadra non ha tanti gol e quindi quei gol li dobbiamo trovare attraverso il gioco, attraverso l’insieme. La squadra nel primo tempo ha creato tanto, poi dopo il 2-1 si è disunita e questo non deve avvenire. Mi sono incazzato perché si può perdere tranquillamente, perché stiamo in costruzione, siamo qui da poco tempo con tanti giocatori nuovi, ma non devi mai mollare».
Sul Benevento: «È una squadra pericolosa, che fa un calcio offensivo, molto aperto. Noi abbiamo sbagliato clamorosamente: siamo stati lenti anche nell’attaccare velocemente la porta. Sono convinto che il Benevento farà bene».













