Allo Zaccheria l’aria pesa come un esame non studiato: il Foggia deve rialzarsi, il Benevento vuole guarire dalle ultime ferite. La partita si accende lentamente, quasi in punta di piedi, come due pugili che si annusano prima del primo colpo. I ritmi iniziali sono bassi, le squadre si osservano e il pallone viaggia più in orizzontale che in verticale.

Il primo sussulto arriva dai rossoneri: Garofalo prova a disturbare il silenzio con un destro da fuori, ma Vannucchi lo ingoia senza affanni. Il Benevento risponde gradualmente, alzando i giri del motore: Manconi prova la girata al volo, Ricci costruisce spazi, Lamesta semina cross come indizi in area. Il portiere Perucchini capisce presto che sarà una serata di lavori straordinari: si sporca i guanti più volte, la parata su Borghini – da distanza ravvicinata – è un manifesto di istinto puro.

Le scintille arrivano al 32’, quando il Foggia resta in dieci: Rizzo entra duro su Pierozzi, il rosso è un lampo inevitabile dopo revisione. La partita cambia volto. Il Benevento sente l’odore dell’occasione e preme, intensifica gli assalti, schiaccia il pedale dell’acceleratore: Pierozzi sfiora il bersaglio di testa, un’altra palla danza pericolosamente in area senza trovare il tocco fatale.

Il Foggia barcolla, si compatta, si aggrappa al sacrificio. I sanniti invece costruiscono trame più lucide, ma sotto porta manca l’ultimo morso, il dettaglio che fa rumore. Il recupero scorre con la stessa tensione di un fiammifero acceso vicino alla benzina: basta poco per l’esplosione, ma il match arriva all’intervallo ancora in bianco.

Zero a zero solo nel punteggio: in campo, il Benevento ha già scritto più pagine, il Foggia ne ha strappata una restando in dieci. L’equilibrio ora pende, ma non si spezza. Ancora.

Nella ripresa, Auteri opera due cambi: entrano Mehic e Tumminello al posto di Prisco e Pierozzi. Il Foggia mantiene lo stesso undici di partenza.

Al 49’, sugli sviluppi di un corner, la palla arriva a Tumminello, che approfitta di una respinta di Perucchini su Ricci e porta il Benevento in vantaggio. La squadra giallorossa prende fiducia e controlla il ritmo del match.

Al 56’, raddoppio dei sanniti: Lamesta crossa in area per Mignani, che di testa firma il 2-0. Il Foggia prova a reagire, ma le azioni offensive non creano pericoli concreti per Vannucchi.

Al 72’, Mehic commette un secondo fallo e riceve il cartellino rosso: il Benevento resta dunque in dieci uomini, complicando momentaneamente la gestione del match, ma senza perdere la lucidità.

Al 87’, arriva il tris: Talia, entrato pochi minuti prima al posto di Manconi, riceve l’assist di Maita e realizza il 3-0 definitivo. Nei minuti finali, il Benevento controlla senza problemi, consolidando una vittoria netta e meritata.

Tabellino 

FOGGIA (4-3-1-2): Perucchini; Buttaro, Minelli, Rizzo, Panico (37’st Fossati); Garofalo, Pazienza, Oliva (13’st Winkelmann); D’Amico; Bevilacqua (13’st Ilicic), Sylla (35’pt Felicioli). A disp.: Magro, Borbei, Byar, Morelli, Agnelli, Castaldi, Pellegrino, Olivieri. All.: Barilari 

BENEVENTO (3-4-3): Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi (1’st Tumminello), Maita, Prisco (1’st Mehic), Ricci (36’st Romano); Lamesta, Mignani (13’st Della Morte), Manconi (36’st Talia). A disp.: Russo, Esposito, Rillo, Sena, Viscardi, Carfora, Tsingaras. All.: Auteri 

Arbitro: Ursini di Pescara

Marcatore: 4’st Tumminello, 11’st Mignani, 42’st Talia 

Espulsi Rizzo al 32’pt e Mehic al 27’st. Ammoniti Garofalo, Bevilacqua, Ricci, Felicioli, D’Amico.