Angela Abbamondi, capogruppo di Telese Riparte, affronta in un comunicato stampa il tema dei contratti di locazione: “In data 28 giugno 2019 è stato rinnovato l’ACCORDO TERRITORIALE ex art. 2 comma 3 legge 9 dicembre 1998, n. 431 e D.M. del 16/01/2017, per tutti i Comuni della Provincia di Benevento con meno di 10.000 abitanti e in conseguenza di ciò tutti coloro che vorranno avvalersi dei nuovi contratti di locazione potranno accedere ai benefici di legge.
Si tratta di una importante opportunità per tutti i proprietari di immobili locati a fini abitativi in quanto optando per fitti “calmierati” possono beneficiare di una fiscalità più leggera tra cui una riduzione del 25% dell’IMU.
In particolare, stipulando contratti di locazione a “canone concordato” in sostituzione di quelli a “canone libero” i proprietari potranno usufruire ex legge – e dunque non per volontà dell’amministrazione che invece continua tenere le aliquote al massimo – delle seguenti agevolazioni:
– applicazione della cedolare secca del 21%
– eliminazione dell’imposta di registro e bollo
– nessun aggiornamento istat del canone di locazione

– riduzione del 25% dell’IMU.
Ma non solo, perchè gli effetti della cedolare sul reddito comportano che il reddito da locazione è escluso dal reddito complessivo ed è utile solo per la determinazione dell’ISEE.
Insomma un bel vantaggio per il contribuente.
Per capire i benefici per il proprietario un esempio renderà tutto più chiaro: se per un appartamento concesso in locazione al canone libero il proprietario paga € 1.000,00 all’anno di IMU al comune, con un canone concordato ne pagherà solo 750,00 beneficiando di un risparmio di ben 250,00 all’anno.
Quindi conviene ricorrere al canone concordato? Sicuramente conviene quando il fitto richiesto non si discosta da quello concordato e la circostanza è oggi altamente probabile perchè, con i nuovi criteri introdotti dalle associazioni di categoria sottoscrittrici dell’accordo, i canoni concordati corrispondono sempre più a quelli di mercato decretando, di fatto, una convenienza particolarmente appetibile per i proprietari.
Questo significa che oggi fittare a canone concordato garantisce una entrata mensile non tanto lontana da quella di un contratto a canone libero offrendo un buon risparmio fiscale o un maggior guadagno, a seconda di come la si voglia leggere.
La verifica della congruità del canone potrà essere richiesta alle associazioni di categoria che hanno siglato l’accordo a livello territoriale ma una simulazione potrà essere fatta dal proprio commercialista, alla luce dei criteri fissati nell’accordo basati sulla centralità e sulle qualità abitative dell’immobile.
Nell’apprezzare il lavoro svolto dalle associazioni di categoria sottolineamo l’importanza di questo accordo in grado, nell’attuale difficile congiuntura economica, di ottenere il doppio obiettivo di ribassare, in modo concreto, tasse ed affitti.
Ribadiamo però che l’obiettivo primario rimane quello di abbassare le aliquote IMU quale unica strada possibile per rendere il fisco più giusto e più equo e rilanciare il settore immobiliare. L’accordo di cui abbiamo riferito, anche se non formalmente recepito dal comune di Telese Terme con delibera di Giunta, è pienamente efficace e vincolante in quanto trasmesso dalle associazioni e depositato al Comune oltre che facilmente consultabile estraendolo dalla sezione “Avvisi” dell’albo comunale.
In tutto questo, pero, ottemperata alla formalità dell’avviso, Carofano tace. Forse perchè non può più dissanguare i suoi cittadini?”.