L’appuntamento è di quelli più attesi. Domani alle ore 18 al Ciro Vigorito farà tappa la Juventus di Andrea Pirlo. Filippo Inzaghi ha presentato la sfida facendo il punto della situazione sulle condizioni della sua squadra lasciando intendere che ha ancora qualche dubbio sulla formazione da opporre ai bianconeri:
La sfida – “Queste partite bisogna godersele. Ci mancherà la nostra gente, oggi pensavo a quando sono arrivato qui, il Benevento aveva appena perso i play off. Se oggi pensiamo che giochiamo contro la Juve per noi deve essere un grande momento di soddisfazione. Sulla carta non c’è partita ma non c’era partita neanche a Firenze. Non dobbiamo partire battuti contro nessuno, se poi dimostreranno di essere più bravi avranno meritato”.
Formazione – “Purtroppo Moncini non sta benissimo, speriamo di recuperarlo domani mattina. Per il resto i giocatori mi mettono i dubbi perché anche chi entra a gara in corso si comporta sempre bene, come Insigne a Firenze ad esempio. Chi andrà in panchina deve essere sempre bravo a farsi trovare pronto”.
Modulo – “Non credo sia questione di posizionamento. La squadra a Firenze ha fatto quello che aveva fatto prima, ad eccezione della gara con lo Spezia. Ero fiducioso perché la squadra ha sempre avuto un grande atteggiamento. La soluzione di Ionita e Insigne è dovuta proprio al fatto che uno dovrà giocare titolare e l’altro no”.
Il ricordo di Maradona – “C’è grande tristezza per la sua scomparsa. Per noi ragazzini è sempre stato un mito, tutte le volte che l’ho incontrato è stato sempre gentile. Lo incontrai prima della finale di Istanbul che non giocai perché non stavo bene. Venne a confortarmi, apprezzai tanto”.
Rapporto con Pirlo – “Il nostro rapporto è stato sempre molto buono, mi fa piacere ritrovarlo. Può fare questo mestiere, è un ragazzo intelligente. Per novanta minuti saremo avversario, poi ci abbracceremo e ricorderemo tutti gli assist che mi ha fatto. Io e lui avevamo lo stesso procuratore, Tinti. Mentre lui e Galliani rientravano da Torino dopo il mio acquisto parlarono anche di Pirlo e il Milan acquistò anche lui”.
Improta – “E’ un giocatore che si guadagna tutto quello che fa sul campo. Ha fatto una prestazione incredibile a Firenze, è una fortuna averlo per qualsiasi allenatore. Entra sempre con l’atteggiamento giusto”
Ronaldo – “Se non avesse giocato Dybala al suo posto avremmo avuto un pensiero in meno, quindi cambia poco. Ronaldo è insostituibile ma se al suo posto gioca uno come Dybala c’è poco da star tranquilli”.
Hetemaj – “Lo abbiamo voluto dal Chievo e su 48 partite l’ho fatto giocare 40 volte. Non bisogna dire a me l’importanza di Hetemaj, ha giocato quasi sempre. La fiducia nei suoi confronti è sempre ampia”
Juventus – “Il fatto che balbettino in Champions non deve farci stare tranquilli. Peccato che ci mancherà il nostro pubblico, Benevento meritava l’emozione di vedere questi campioni giocare contro di noi”.












