“La capolista se ne va” canta tutto lo stadio durante i minuti di recupero. Il clamoroso vantaggio fa mettere da parte la superstizione perchè con il nuovo successo contro il Pordenone il Benevento si è avvicinato ancora di più alla serie A. Per la cronaca è la prima vittoria del 2020 in casa. Adesso è solo una questione di date, ma il traguardo della seconda promozione nel giro degli ultimi tre anni è una cosa scontata. Inzaghi contro il Pordenone-rivelazione è tornato all’antico attuando il discusso 4-4-2 ma in questo contesto la posizione di Insigne, ancora tra i migliori è stata rivista perchè l’ex azzurro si è potuto accentrare e quindi ha reso al meglio. Cinico, concreto, sornione e determinato l’undici sannita che nel primo tempo capitalizza al massimo pur non creando clamorose azioni da gol. Ma è il copione un poco di questa stagione che ha visto i sanniti prevalere pur non brillando. Per la cronaca Inzaghi ha contato nove assenze: Antei, Volta, Tuia, Gyamfi, Schiattarella, Basit, Vokic, Tello e Kragl. Giornata indimenticabile per il baby Di Serio che ha debuttato in serie B, Per quanto riguarda l’incontro come detto i sanniti non hanno mai premuto sull’acceleratore, giocando con il piglio della più forte e sapendo che prima o poi avrebbero colpito. Questo il tema del primo tempo. Poi nella ripresa potendo sfruttare ampi spazi i giallorossi hanno creato maggiori azioni e più occasioni, ma anche gli ospiti non sono stati a guardare. Dopo il bel raddoppio di Insigne al secondo gol consecutivo Viola e compagni sono andati sul velluto ed il gol degli ospiti è arrivato a giochi ormai fatti. Per quanto concerne i friulani il tecnico Tesser ha presentato una formazione sperimentale, probabilmente perchè già rassegnato alla sconfitta ed ha messo fuori i vari Barison, Almici, Burrai, Chiaretti, Bocalon, Pobega, oltre all’infortunato Gavazzi.

Rispetto alle precedenti gare visto anche l’orario e la giornata mite si è visto un buon pubblico sugli spalti. 

Benevento-Pordenone 2-1

Benevento (4-4-2): Montipò; Maggio, Barba, Caldirola, Letizia; Insigne, (88′ Di Serio), Hetemaj, Viola, Improta; Moncini, (77′ Coda), Sau, (67′ Del Pinto). A disp. Manfredini, Gori, Rillo, Pastina. All. Inzaghi

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio; Semenzato, Camporese, Bassoli, Gasbarro; Mazzocco, Pasa, Misuraca; Tremolada, (61′ Ciurria); Strizzolo, (72′ Chiaretti), Candellone, (61′ Bocalon). A disp. Ronco, De Agostini, Stefani, Vogliacco, Barison, Burrai, Almici, Zammarini. All. Tesser

Arbitro: Maggioni di Lecco (Cipressa di Lecce e Rossi di La Spezia). Quarto uomo Vigile di Cosenza

Reti: 37′ Viola, 60′ Insigne, 91′ Bocalon

Note: Spettatori paganti 10.225, di cui 7.805 abbonati. Da Pordenone al seguito 11 tifosi. Ammoniti: Hetemaj, Bocalon, Strizzolo