Luci di cultura e legalità: il Sannio sul podio del 47esimo concorso nazionale dell’E.I.P. Italia (Ecole Instrument de Paix) che si è svolto a Roma alla Lumsa. Il primo prestigioso premio nazionale per i progetti innovativi e sperimentali nelle carceri italiane è stato assegnato al Liceo scientifico Rummo e alla Casa circondariale di Benevento per i progetti ‘Saponette per terra’ (videoclip, libro) e il libro ‘Donne in Libertà’.

“Costruiamo la libertà e dunque la legalità per realizzare il Futuro e innalzare il Tricolore della Libertà: è il leit motiv  che ha animato il progetto  ‘Saponette per Terre’ realizzato dagli studenti del Liceo scientifico Rummo: non soltanto teoria, ma simulazione, apprendimento sui diversi linguaggi comunicativi, confronto, interazione e visita  presso la casa circondariale di Capodimonte nel corso della quale gli alunni della III CC sono riusciti a comprendere come sia angusta la realtà carceraria e come sia necessario perseguire i veri valori. Educare alla legalità attraverso progetti, visite negli istituti penitenziari – spiega la giornalista Teresa Lombardo che ha ideato, coordinato e diretto i progetti – credo sia un deterrente necessario affinché le nuove generazioni,  come i giovani del Liceo scientifico Rummo, hanno appreso, comprendano che le sbarre sono sbarre; che lì dentro si sente il rumore dei cancelli e di quelle chiavi che scandiscono minuto dopo minuto la vita del detenuto e delle detenute; che lì dentro mancano gli affetti, manca la quotidianità, manca addirittura anche il rumore delle auto perché, dentro quelle mura – nonostante i tanti progetti volti al reinserimento del detenuto – anche il sole passa attraverso le sbarre”.

Il progetto, realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Benevento guidata dal direttore Gianfranco Marcello, ha conquistato anche la menzione d’onore della giuria ministeriale. Hanno collaborato al progetto ‘Saponette per terra’ le docenti Giovanna Viespoli e Gina Della Torca, gli alunni Davide Pio Bove, Loris Catalano, Margherita Ciarleglio, Gianluigi Coletta, Costanzo Della Pietra, Marco Di Rubbo, Simone Forgione, Simone Frangiosa, Morena Ialeggio, Ilaria Iele, Giada Leone, Marco Mignone, Flavio Aldo Perlingieri, Matteo Quaglia, Pietro Sciancalepore, Daria Todino, Antonio Vicario, Alessandra Votino, Giorgio Zeolla, Flavio Zotti; per il carcere oltre al direttore Gianfranco Marcello anche il capo area trattamentale Patrizia Fucci e il funzionario giuridico pedagogico Cristina Ruccia.

“Ringrazio – dichiara il direttore del carcere Gianfranco Marcello – l’E.I.P. Italia, il presidente nazionale Anna Paola Tantucci perché sempre attenta e vicina al mondo dell’istruzione e dei disagiati, nonché la giuria ministeriale. Ringrazio inoltre la dott.ssa Lombardo per la spiccata capacità di cogliere i progetti innovativi nell’ottica della crescita della società esterna. Sono particolarmente contento per questo progetto che ha coinvolto le donne detenute che a volte, anche in carcere, vengono marginalizzate come purtroppo, spesso avviene anche nella società”.

“Il messaggio che si vuole trasmettere ai giovani,  con il concorso, nelle varie sezioni  (poesia giovane, giornali scolastici, arte, teatro, i ricordi della memoria, sport e pace, sicurezza a scuola, sicurezza stradale) – spiega la numero uno dell’E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci –  è il ruolo della scuola  per la formazione della persona e del cittadino, alla luce della nostra costituzione e della dichiarazione universale dei diritti umani”.

La giuria quest’anno ha scelto i progetti innovativi nelle carceri italiane. Il progetto sperimentale su ‘Legalità e libertà’ è andato alla casa circondariale di Benevento e al Liceo Rummo di Benevento coordinati dalla giornalista Teresa Lombardo” .