Il 15 novembre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento promosso da ADOI  “Porte aperte derma-reuma”: due giornate – venerdì 19 e sabato 20 novembre – di consulti ambulatoriali gratuiti per pazienti affetti da patologie autoimmuni croniche in ambito dermatologico e reumatologico, presso l’ospedale San Pio di Benevento.

Dopo i saluti di rito il Direttore Generale Azienda Ospedaliera S.Pio, Mario Nicola Vittorio Ferrante ha dichiarato:Noi come Ospedale apriamo le porte ogni giorno a 360 gradi, anche per dimostrare che non siamo una struttura che si chiude su sé stessa. I cittadini di Benevento, ma non solo, devono sapere che possono usufruire dei servizi della nostra azienda e che noi possiamo offrire una risposta, non solo di tipo sanitario, ma anche di estrema qualità. Ringrazio i dottori, MediArt e le associazioni dei pazienti impegnati in questa due giorni di PORTE APERTE DERMA REUMA, momenti fondamentali per far conoscere le potenzialità dei reparti e degli ambulatori specialistici, ma anche utili a ridare fiducia ai pazienti nei confronti dei servizi sanitari.

Ha, poi spiegato il progetto, Jean Pierre el Kozeh, CEO e fondatore della MediArt srl, società che si occupa di comunicazione con una particolare attenzione all’ambito salute, responsabile della comunicazione di Adoi:A causa dell’emergenza pandemica molte attività cosiddette differibili sono state sospese o drasticamente ridotte e tra queste ci sono sicuramente le attività di screening oltre che le visite ambulatoriali. Oggi bisogna recuperare urgentemente il rapporto di fiducia dei pazienti con i loro punti di riferimento terapeutici, i presidi ospedalieri e i clinici in essi operanti e PORTE APERTE DERMA REUMA va in questa direzione.

Il Direttore dell’U.O. di dermatologia Francesco Cusano, presidente dell’ADOI (Associazione Dermatologi e Venerologi Ospedalieri Italiani) ha sottolineato: “La dermatologia e la reumatologia condividono molte patologie che presentano manifestazioni importanti tanto sulla pelle che a carico delle articolazioni. La più diffusa di tali situazioni, che ne è divenuta il paradigma, è la malattia psoriasica, che si manifesta sulla pelle con le note chiazze arrossate e desquamanti. Spesso comporta un coinvolgimento articolare sotto forma di artrite, che interessa le piccole articolazioni periferiche, le grandi articolazioni o entrambe.” – precisando, inoltre, che –“L’approccio al paziente in queste situazioni dovrebbe richiedere il sommarsi di più competenze professionali, il che è spesso difficile e complicato. La modalità di approccio più frequente e l’invio a consulenza e la riconsiderazione delle conclusioni in tempi differenti e a distanza.”

La direttrice ff dell’U.O. di reumatologia Maria Grazia Ferrucci ha definito: “La malattia psoriasica, una malattia sistemica autoimmune che può avere coinvolgimento articolare ed extra-articolare diverso. La sua espressione extra-articolare più frequente è la psoriasica cutanea e ungueale ma, non rara, è quella intestinale, oculare, cardiovascolare con la sindrome metabolica. Anche l’espressione articolare può essere variegata, dalle forme periferiche alle entesitiche – dattilitiche, alle assiali. – indicando a livello storico che – “La malattia un tempo sminuita con il termine di psoriasi artropatica, sì è svelata negli anni di una notevole complessità. Proprio per questo circa 6 anni fa è stato istituzionalizzato al San Pio di Benevento, il primo in Campania se non in Italia, ambulatorio congiunto multidisciplinare, dove il paziente ‘‘Psoriasico Complesso’’ viene sottoposto all’attenzione di più specialisti con l’obiettivo di profilare attentamente la sua storia, le sue comorbidità e la sua malattia con le diverse espressioni. Questa gestione ci permette di poter applicare la medicina personalizzata e di poter utilizzare il farmaco biotecnologico più idoneo (Target Therapy).”