Conferenza stampa fiume di Oreste Vigorito, che si è soffermato per oltre due ore con i giornalisti nella sala stampa dello stadio Ciro Vigorito. Tanti i temi toccati, uno su tutti il delicatissimo momento che sta affrontando la squadra giallorossa. Di seguito le sue dichiarazioni: 

Fase – “Non è un momento semplice, siamo amareggiati e stiamo facendo una profonda riflessione con tutti coloro che gravitano intorno alla società per comprendere i motivi di questo calo. E’ anche vero che sembra di parlare da ultimi in classifica, mentre in altre piazze fare i play off è quasi un sogno. Sono più preoccupato del futuro che del momento attuale, mi auguro che con l’aiuto di tutti possa arrivare un finale di stagione prolungato”.

Spogliatoio – “Non credo che chi sta fuori dal Benevento abbia la verità in tasca, ma credo che ce l’abbia chi fa questo lavoro, coloro che cerco di ascoltare. Sto parlando adesso per rispondere a una serie di fatti, alcuni veri e altri non veri, non perché abbia avuto qualcosa di cui pentirmi in questi mesi”. 

Progetto giovani – “Quando siamo partiti abbiamo spiegato a tutti, nella serata di presentazione delle maglie, che avremmo fatto qualsiasi cosa per provare a migliorare la stagione precedente. Ho detto che molti dei giovani sarebbero andati in ritiro con Auteri per essere valutati dall’allenatore. Dopo il girone di andata siamo stati elogiati per essere un esempio virtuoso di società che aveva svoltato come progetto”. 

Mercato invernale – “Abbiamo fatto diverse riunioni e tutto il nostro team di addetti ai lavori è stato concorde sul fatto che in giro calciatori più bravi dei nostri non ce n’erano. Poi, negli ultimi giorni di mercato, per far fronte alle necessità, abbiamo provato a prendere un centrale difensivo di 33 anni che vale 60mila euro ma ci hanno chiesto 2 milioni. Allora ho provato a prendere un difensore di 26 anni, proiettato verso una bella carriera, offrendo 1,5 milioni di euro. Non me l’hanno voluto dare e i miei collaboratori hanno detto che avremmo potuto farne a meno. La conclusione si è rivelata sbagliata, ma non abbiamo la controprova che prendendolo  avremmo svoltato”. 

Auteri – “L’ho richiamato perché mi sono reso conto che questa situazione avrebbe potuto raddrizzarla solo lui. Mi auguro che la squadra con Auteri ritrovi lo smalto delle prime giornate. Se non dovesse riuscirci, torniamo alla promessa della presentazione delle magliette: abbiamo portato i giovani in prima squadra e la società ha offerte di milioni di euro per loro”. 

Retrocessioni – “E’ colpa mia se Lapadula e Barba volevano andare via? nessuno ha sentito voci strane di pressioni su qualche calciatore? Io si. Siamo retrocessi e alla fine abbiamo capito il motivo. Qualcuno è scappato, siamo ripartiti dalla serie C e io mi faccio tutte le trasferte insieme ai tifosi ricevendo i complimenti della gente. L’anno scorso siamo arrivati in semifinale, non dimentichiamolo”. 

Nunziante – “Quando ha fatto tre parate consecutive sotto la curva sud e avete fatto un boato come se fosse Donnarumma non sono stato il solo a sentirlo. Quando è stato dato a Perlingieri l’appellativo di Super Mario non sono certo stato io a darlo, ma voi. Amo i giovani, forse perché ho la malinconia di non essere mai stato giovane. Con Confindustria ne ho incontrati 7mila, non conosco colori diversi dal giallorosso. A Dicembre Monza e Roma avevano offerto 2 milioni di euro per averlo”. 

Futuro – “Possiamo contare su alcuni elementi della nuova e della vecchia guardia. Uno zoccolo duro per chi assumerà il comando della squadra il prossimo anno c’è. Altri forse dovranno maturare altrove, altri probabilmente saranno lasciati liberi”. 

Play off – “Non mi pare ci sia un ambiente catastrofico. C’è una parte della tifoseria organizzata che ha protestato, ma qualcuno ha protestato contro quella protesta. Sono venuto qui per chiarire delle situazioni, dai tifosi ho imparato il rispetto. Io ho rispetto delle idee altrui. Si può dire quello che su vuole, ma poi serve un imprenditore disposto a versare 1,5 milioni di euro al mese per il Benevento Calcio. La stagione in corso ad oggi ci è costata 12 milioni di euro”. 

Sbagli – “Nei due anni di serie B che hanno fatto seguito alla retrocessione dalla A ho sbagliato. Non sono stato poco attento, ma ho delegato molto perché avevo tanto lavoro da fare. Ora da questa categoria voglio andarmene, meritiamo una categoria superiore”. 

Segnale – “Voglio raggiungere i traguardi insieme alla tifoseria. Se non lo si considera un passo verso il pubblico vuol dire che mi si conosce poco. Sono quello che ha pianto e che ha gioito insieme ai tifosi. Le indagini sulle scommesse mi amareggiano molto, mi hanno fatto anche pensare di mollare tutto, ma non sarebbe giusto. Non sono le persone perbene che devono andarsene via. Non ho perso il carisma, eviterò di commettere gli stessi errori”.