Seconda vittoria consecutiva per il Benevento, che dopo aver sconfitto il Cittadella al Tombolato sbriga anche la pratica Como con un netto 5-0 al Ciro Vigorito. Gara mai in discussione per i sanniti, in vantaggio e in superiorità numerica dopo soli dodici minuti. Il già ammonito Solina commette fallo di mano in area e procura il primo calcio di rigore della serata: Forte dal dischetto non sbaglia e fa 1-0. Dopo nove minuti stesso epilogo dagli undici metri, cambia solo il marcatore che porta il nome di Roberto Insigne. Vignali atterra Foulon, intervento punito con la massima punizione che porta al 2-0. Lo stesso Insigne, al 38′, chiude praticamente i giochi con un gran sinistro dal limite che non lascia scampo a Facchin. Il Benevento va al riposo con la tranquillità di aver mandato in archivio la pratica, ma a inizio ripresa non si accontenta e cala il poker con Forte, lesto a raccogliere la respinta del palo dopo il cross di Acampora e a gonfiare la rete lariana. Al 62′ proprio Acampora chiude i conti con la conclusione violenta del 5-0 su cui Facchin avrebbe certamente potuto fare qualcosa di più. Il Benevento è ora atteso dalla doppia sfida play off con Perugia (al Curi) e Cremonese (al Vigorito). Due incontri che potrebbero indirizzare il cammino.

 

Benevento-Como 5-0

Marcatori: 12′ su rig., 49′ Forte (B), 21′ su rig., 38′ Insigne (B), 62′ Acampora (B.)

BENEVENTO
Paleari; Letizia (56′ Brignola), Acampora (65′ Talia), Tello (65′ Lapadula), Vogliaccio, Glik, Improta, Foulon, Insigne (65′ Sau), Ionita (46′ Calò), Forte.
A disp.: Muraca, Manfredini, Gyamfi, Petriccione, Masciangelo, Pastina, Barba.
All. Fabio Caserta

COMO
Facchin; Solini, Bertoncini, Gabrielloni, Bellemo (56′ Kabashi), Blanco (17′ Nardi), Arrigoni (70′ Ciciretti), Vignali, Cagnano, Peli (17′ Scaglia), Gliozzi (56′ Iovine).
A Disp.: Bolchini, Zanotti, Parigini, La Gumina, Cerri, Ioannou, Bovolon
All. Giacomo Gattuso

Ammoniti: Bianco (C), Bertoncini (C), Talia (B).
Espulsi: Solini (C).

Arbitro: Valerio Marini di Roma 1.
Assistenti: Fabio Schirru di Nichelino e Luigi Lanotte di Barletta.
Quarto Ufficiale: Federico Longo di Paola.
Var e Avar: Federico Dionisi de L’Aquila e Niccolo Pagliardini di Arezzo.