Benevento-discarica-Piano-BoreaIn riscontro alla richiesta di Audizione promossa da USB inerente la vertenza che da tempo sta interessando i lavoratori dei Consorzi di bacino della regione Campania e della più complessa questione che attiene al ciclo integrato dei rifiuti in Campania, nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio scorso, si è tenuta l’Audizione alla ‘Commissione Consiliare Speciale per la trasparenza, per le attività della Regione e degli Enti collegati e dell’utilizzo di tutti i fondi’ della Campania presieduta dalla Presidente Valeria Ciarambino, a cui, tra gli altri, ha partecipato una delegazione di rappresentati sindacali della USB.

Nell’ambito dell’Audizione, la delegazione di USB ha argomentato, circostanziandone ogni aspetto, la complessa questione lavorativa, occupazionale e stipendiale, di mancato rispetto e di applicazione delle norme e delle leggi vigenti in materia di rifiuti, che da tempo sta interessando i lavoratori dei Consorzi di Bacino dei rifiuti della Campania.
L’audizione si è particolarmente caratterizzata in relazione a tutto quello che è stato comminato ai lavoratori dei consorzi di Benevento, laddove finanche i pronunciamenti e le sentenze emesse dai giudici aditi sono divenute carta straccia, stante all’ormai arcinota questione che vede i lavoratori interessati ai quali, fin dal 2010, gli è stato negato ogni diritto con la sottrazione del proprio posto di lavoro nonostante gli venisse garantito dalle norme e dalle leggi.
Partendo da tali questione, la USB ha chiesto anche contezza e verifica sulle risorse che la Regione ha messo a disposizione in tema di tutele ambientali e dei territori, di controllo degli impianti e delle discariche, di incremento della raccolta differenziata e così via.
In particolare la USB ha chiesto un controllo ed una verifica sulle somme destinate alla caratterizzazione ed indagini preliminari ai fin i della gestione post-mortem delle discariche e, tra questa, anche quella di Piano Borea, abbandonata a se stessa, le cui gravi criticità si ripercuotono sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, ed in questo i lavoratori, già assunti in forza di legge – 608/96- Lavoratori Pubblici – e ad essa dedicati ora sono pure licenziati, illegittimamente, secondo una procedura che si applica al settore privato e non a quello Pubblico.
Il Presidente della Commissione ha assicurato la delegazione USB di riportate l’integrale Audizione all’attenzione della Commissione Consiliare l’Ambiente e Lavoro ed interessare direttamente gli Assessori Regionali competenti onde poter attuare ogni utile strumento, nel ripristino della legalità, nel rispetto delle norme e delle leggi, che a quanto pare se ne è stata persa la via maestra.

In prosieguo della vertenza che sta interessando i lavoratori, nel pomeriggio di ieri, si è tenuto l’incontro con il Vice Presidente Bonavitacola. La discussione si è incentrata su due aspetti fondamentali:

– il recepimento degli emendamenti proposti dalle OO.SS al nuovo disegno di legge regionale di ‘Riordino del Ciclo integrato dei Rifiuti in Campania’, che a breve sarà sottoposta all’approvazione in sede di Consiglio Regionale;

– le modalità da porre in essere atte a garantire la ripresa nelle attività lavorative per tutti i lavoratori dipendenti dei Consorzi di Bacino, ovvero per coloro i quali oggi si trovano nelle drammatiche situazioni di negazione dei loro diritti e del loro posto di lavoro, seppur le norme e le legge a cui fare riferimento sono a carattere regionale e nazionale.

Su tali questioni sono state chieste delucidazioni ai Commissari Liquidatori dei Consorzi interessati; sono stati chiesti i motivi che hanno indotto e determinato tale stato di cose perpetrate a danno dei lavoratori e quali sono gli aspetti da mettere in atto per tali lavoratori. Su questi temi è stato proposto la fissazione di apposito incontro prettamente dedicato a tale scopo avendo, la delegazione USB, proposto la ripresa immediata nelle attività di reimpiegare i lavoratori presso le isole ecologiche, presso le discariche nelle more dell’attuazione del dettame normativo regionale in via di emanazione e tenuto conto delle risorse economiche già messe a disposizione dalla regione.

Su questi temi e nella salvaguardia dei diritti e degli interessi dei lavoratori, continueremo la nostra battaglia basata, principalmente, sulla legalità e nel pieno rispetto delle nome e delle leggi, anche perché oggi ci troviamo a soccombere infrazione comunitaria, in tema di rifiuti in Campania, comminata dalla Corte di Giustizia Europea che, a partire dalla metà di questo mese di Gennaio, e qual’ora non si attui quanto sancito dalla stessa Corte, ci vedrà soccombere, ovviamente come stato Italiano, al pagamento di una multa giornaliera che è pari ad Euro 120 mila, oltre quella forfettaria di 20 milioni di euro già in itinere.
Dunque, che come USB, oltre a seguire ogni aspetto e ogni percorso al fine di poter ridare ai lavoratori del comparto stabilità occupazionale e tranquillità nella vita lavorativa-stipendiale e sociale, cercheremo di portare avanti iniziative volte alla salvaguardia dei territori e al rispetto dell’ambiente per il bene e la salute pubblica dei cittadini.