vialeMinieri2L’aumento dell’Imu sui terreni edificabili deliberato dal Commissario prefettizio presso il Comune di Telese Terme è un fatto che ci trova perplessi. È una scelta che la compagine ‘Vince Telese’ non condivide e sulla quale vuole un tavolo di confronto con le forze politiche, sociali e i tecnici per una discussione seria e attenta visto anche il momento particolare che stiamo attraversando di particolare crisi economica.

La politica della ‘caccia alle streghe’ non ci appartiene e Angela Abbamondi insieme al suo gruppo ha perso l’occasione di creare insieme a tutte le altre forze politiche un’occasione di confronto e discussione su temi che devono essere comuni a tutti. In un momento così difficile per le famiglie e le attività commerciali non si possono combattere battaglie isolate per accaparrarsi qualche consenso e per lanciare qualche stoccata agli avversari. In questi mesi nel quale più volte sono stato tirato in ballo ho scelto di non intervenire ma dopo le ultimissime dichiarazioni non posso continuare a tacere.

Chi è sintesi, come Abbamondi ha orgogliosamente dichiarato di essere, è normale debba tutelare le storie politico – amministrative di chi ha alle spalle ma è davvero offensivo per l’intelligenza della nostra comunità e per chi crede in una politica della verità e della trasparenza ritenere che alcune scelte come quella dell’Imu o dell’immigrazione possano essere a carico dell’Amministrazione Carofano.

Se oggi Telese Terme vive una stagione commissariale, così come quella che precedette nel 2010 il nostro insediamento, non è certamente colpa dell’Amministrazione Carofano. Il nome di Telese Terme è stato minato da fatti che la comunità fa fatica a dimenticare, una pagina che abbiamo promesso di voler relegare al passato ma che ogni volta non per nostra volontà torna alla ribalta con le loro dichiarazioni.

Leggendo le dichiarazioni di Abbamondi resto perplesso per il coraggio che si ha nell’additare al sottoscritto il mancato impegno per la gestione del problema dell’immigrazione. Non sono stato certamente io a dare vita a una urbanizzazione selvaggia che oggi vede appartamenti sfitti che qualcuno ha messo a disposizione degli immigrati facendo sentire con maggiore vigore il problema sul territorio. In tempi non sospetti quando il problema era distante dalla Valle Telesina, in qualità di Sindaco ho sottoposto la questione alle autorità competenti e mi ero già espresso su diversi organi di informazione ribadendo la necessità di coniugare la cultura dell’accoglienza che ci caratterizza con l’importanza di garantire sicurezza ai cittadini. Sulla sicurezza abbiamo installato delle telecamere e adottato misure di controllo in collaborazione con le Forze dell’Ordine con approccio che sono stati d’avanguardia nella nostra Provincia. Additarci come il ‘male assoluto’ di Telese Terme è inopportuno soprattutto se pensiamo all’eco ancora viva di situazioni come quelle del 2009 che ancora fanno male alla storia della nostra comunità e che qualcuno fa finta di dimenticare. Tanti danni che ancora oggi paghiamo. La scelta dell’aumento dell’Imu sui terreni edificabili è un provvedimento che va rivisto ma cavalcare l’onda del malcontento per farsi campagne pubblicitarie sulle spalle di altri è qualcosa che ci lascia perplessi e amareggiati. Vogliamo un un tavolo di confronto: con assoluta urgenza e con tutte le forze politiche, sociali e i tecnici del territorio. Questioni così incisive non hanno bandiera e devono trovare un fronte comune d’azione. Speriamo quanto prima che questa parentesi commissariale possa cedere il passo a una Amministrazione politica e scelta con suffragio popolare al fine di poter presto continuare la politica che ci ha caratterizzato in questi anni con scelte condivise e che abbiano come fine la necessità di creare condizioni di sviluppo e nuove opportunità per Telese Terme.