imageIl Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha incontrato a Palazzo Santa Lucia i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil del comparto Sanità, impegnate nella mobilitazione, per discutere delle criticità manifestate dalle strutture accreditate a seguito dei decreti del Commissario su contratti e tetti di spesa. E’ stata l’occasione per illustrare gli interventi messi in atto da parte della Regione, e che hanno portato all’emanazione di un nuovo decreto da parte della struttura commissariale. I sindacati hanno chiesto alla Regione di intervenire per il ritiro delle procedure di licenziamento avviate da alcuni centri privati, di favorire un percorso di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel rinnovamento in corso della sanità campana, e un riequilibrio assistenziale tra pubblico e privato.
Dopo l’impegno da parte del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo economico, ottenuto dal Presidente De Luca nell’incontro di giovedì scorso a Roma, oggi la struttura commissariale ha firmato il decreto che recepisce l’intesa per la quale la Regione da settimane ha lavorato. Diventano quindi operative le nuove decisioni che azzerano le precedenti: la sanità privata potrà sottoscrivere i contratti per il 2016 senza che vi siano clausole sui crediti pregressi, scatta la flessibilità dei setting terapeutici per la riabilitazione (si amplia la fascia delle prestazioni allo stesso costo), e si impegnano maggiori risorse per garantire l’assistenza ai diabetici e per i centri privati.
Il Presidente De Luca convocherà all’inizio della settimana prossima le rappresentanze della sanità accreditata per la sospensione degli atti di messa in mobilità, già avviate da alcune aziende, e solleciterà la firma dei contratti nei tempi più brevi possibili.
Al termine dell’incontro, i sindacati hanno preso atto degli impegni ed espresso apprezzamento per il percorso emerso dalla discussione.
“Questo primo accordo – dichiara Giovanni De Luca (Uil Fpl sannita) – potrà servire per risolvere i problemi economici esistenti in tanti centri sanitari privati della nostra Provincia. L’ultimo grido d’allarme è venuto da Villa San Francesco di Telese Telese, ove era stata paventata la mobilità del personale”.