Servono circa duecentomila euro per acquistare barriere di “betafence” da installare dal viadotto delle Streghe alle case popolari e contestualmente anche dall’ingresso del PalaSannio all’inizio degli insediamenti di case popolari. Senza questo intervento ed evitando di fare giri di parole, l’agibilità dello stadio Ciro Vigorito sarà ridotta di oltre tremila posti con decorrenza quasi immediata. Il problema sarebbe secondo le forze dell’ordine, quello della sicurezza e precisamente legato al deflusso del pubblico dai settori distinti, curva nord e parte della curva sud. I vigili del fuoco non intendono più concedere la deroga per utilizzare altre aree interne allo stadio, la Questura vieta di utilizzare il sottopasso del viadotto delle Streghe. La stradina pedonale e la nuova arteria per auto, secondo le autorità ed in base alla normativa ministeriale non sono sufficienti sulla carta per un deflusso ipotetico di 10.933 spettatori circa (attuale agibilità di quei settori). Al contrario, installando il “betafence” il sottopasso potrebbe essere riaperto e l’agibilità resterebbe invariata. Ma sulla questione vanno fatte delle doverose precisazioni. Innanzitutto, va detto per amore della verità che il Comune e gli amministratori non hanno colpe rispetto a questa annosa e mortificante vicenda. Da sempre sapevano ed avevano avuto rassicurazioni nell’ambito delle stesse riunioni della Commissione Vigilanza Pubblici Spettacoli, che con la costruzione di una nuova strada ci sarebbe stato l’ok per parcheggiare dietro ai distinti, senza ulteriori problemi o deroghe. che invece sono stati paventati solo dopo l’inaugurazione della stradina costruita grazie ai fondi delle Universiadi. Detto questo, facendo una piccola cronistoria, solo qualche settimana fa era stata richiesta l’installazione di barriere di betafence dal sottopasso viadotto delle Streghe e il Comune era riuscito a procurarsi anche la relativa somma ammontante a circa 90.000 euro. In tal senso si stava attivando attraverso i tecnici per procedere alla delibera e alla fase attuativa. In un momento addirittura successivo, storia di qualche giorno fa, sempre le autorità preposte all’ordine pubblico ci hanno ripensato ed hanno sancito che anche altre zone vanno isolate per evitare contatti con il settore ospite e questa ulteriore prescrizione comporterebbe il raddoppio della spesa chiare difficoltà che si spera di poter superare. Ma la considerazione finale è sempre la stessa: i tifosi beneventani vanno allo stadio con i bazooka oppure i tifosi avversari sono tutti potenziali terroristi? Altrove perché non è così?