Doppia seduta ieri per la Salernitana presso il Centro Sportivo “Mary Rosy”. In mattinata gli uomini di Gian Piero Ventura hanno svolto un lavoro di forza in palestra mentre nel pomeriggio i granata sono stati impegnati con una fase di riscaldamento seguita da esercitazioni per il possesso palla. L’allenamento è terminato con un lavoro tecnico-tattico. Oggi appuntamento all 17 presso il C.S. “Mary Rosy” con il derby nel mirino e la squadra sotto torchio per continuare a essere concentrata sul pezzo malgrado il turno di sosta.  L’incostante attività sportiva di Heurtaux ultimo arrivato, potrebbe aver ripercussioni nei mesi in Campania. L’allenatore ligure dovrà valutare le condizioni del giocatore nelle prossime settimane prima di affidargli le chiavi della fase difensiva. Le responsabilità cadranno, ancora una volta, sulle spalle del ritrovato Migliorini, dell’inatteso Karo e del jolly Jaroszyński. Il trio, esclusa qualche amnesia, ha fatto registrare prestazioni notevoli nei 180’ iniziali del campionato cadetto. Solidità nel ripiegamento e disponibilità nella gestione della manovra dal basso. Punti fondamentali su cui lo staff sta lavorando con meticoloso impegno durante le sedute d’allenamento. Si attenderà, con trepidazione, il rientro degli infortunati Billong e Mantovani. Riflettori puntati, infine, sul giovanissimo Pinto, possibile rivelazione dei granata.Unico neo del mercato della Salernitana, intanto, il mancato arrivo di un bomber. Non solo per motivi economici (mai la società avrebbe speso i 3 milioni di euro con i quali la Cremonese ha portato a casa Ciofani e Ceravolo, tanto per fare un esempio), ma anche per le mancate partenze di Djuric e Calaiò che non rientravano appieno nei piani dell’allenatore. Il discorso di Ventura in conferenza stampa, tuttavia, fu chiaro e in larga parte condivisibile: anche per premiare l’impegno del gruppo è meglio valutare tutti sul campo fino a gennaio ed eventualmente intervenire in modo mirato laddove necessario. Tradotto: ci saranno quattro mesi di tempo per far capire a determinati calciatori che dovranno accettare un’altra collocazione, altrimenti sarà quasi sempre panchina a Salerno. La proprietà lo sforzo lo farà, del resto Ventura ha dimostrato di avere una certa incidenza sulle scelte e di non accontentarsi. Sarà seguito costantemente Gabriele Moncini della Spal, quel calciatore contattato a inizio luglio ma che non si è mosso a causa di una valutazione superiore ai 5 milioni. Se, come pare, dovesse giocar poco nel girone d’andata è evidente che gli estensi prenderanno in considerazione l’ipotesi prestito, con Salerno che godrebbe di una corsia preferenziale. Discorso simile per La Mantia, chiuso da Farias, Babacar e Lapadula. La speranza, ovviamente, è che Giannetti esploda, che Jallow segni a raffica e che Cerci faccia la differenza. In caso contrario, però, l’accordo con lo staff tecnico è chiaro: dedicare il mercato estivo alla rivoluzione in entrata e in uscita per poi concentrarsi a gennaio su due tasselli di livello superiore.