Quattro anni fa l’alluvione a Benevento che colpì anche il difensore Emanuele Padella che abitava in via Ponticelli, uno degli epicentri della catastrofe con la casa allagata e l’auto praticamente distrutta. Una intera città, con gran parte della provincia compresa in ginocchio. Danni di milioni di euro per commercianti e privati. Un duro colpo materiale ed economico, oltre che morale a gente già alle prese con le difficoltà quotidiane legate alla crisi. Ma in quel brutto contesto e in quel momento difficile e drammatico, ci fu la squadra del Benevento che diventò protagonista. Prima di regalare la storica serie B, impresa che per 87 anni non era riuscita a nessuno, quel gruppo fantastico, guidato dall’allenatore Gaetano Auteri, dal team manager Alessandro Cilento che in quella stagione fu il tuttofare e il riferimento considerato che si registrò il disimpegno almeno ufficiale di Oreste Vigorito che restò come sponsor esterno con Pallotta nominato presidente, mise stivaloni e si munì di pale sin dalla serata per aiutare i beneventani. Tifosi e non. Il capitano Lucioni, Padella stesso, Gori, Del Pinto, De Falco, Pezzi, Mattera e gli altri per diversi giorni dopo gli allenamenti affiancarono volontari a contrada Pantano, via Ponticelli, rotonda Padre Pio. La gente effettivamente li sentì vicino e dimostrarono di avere un grande cuore. Quello stesso cuore che quasi da soli contro tutti e contro ogni pronostico della vigilia, consentì a quegli uomini guidati da un grandissimo allenatore di regalare ad aprile del 2016 addirittura il sogno della serie B quando nessuno ci pensava o osava sperarlo. Fu un regalo meraviglioso ad un popolo in ginocchio che attraverso il calcio, la sua splendida squadra che da sempre è stato il biglietto da visita ed il mezzo di svago di varie generazioni, ritrovò il sorriso. Un gruppo che aveva il concetto di beneventanità, della sofferenza, della passione. Nel quarto anniversario di proposito ho voluto ricordare e celebrare quel fantastico gruppo che sarà sempre da esempio per tutti. La dimostrazione che quando si è forti fuori, si vince agevolmente anche sul rettangolo verde…

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