Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economico / preliminare per il viadotto Ligustino in prossimità dell’abitato di Campolattaro.

L’intervento mobilita complessiva 4,2 milioni di Euro.

Formalmente denominato: “Manutenzione straordinaria del viadotto Ligustino – strada regionale “ex S.S. n.625”, il progetto è stato elaborato dal Settore Tecnico della Provincia a seguito di una sollecitazione in tale rivolta dal Comando dei Vigili del Fuoco di Benevento che evidenziava la necessità di programmare un intervento manutentivo.

L’opera, realizzata negli anni Novanta del secolo scorso nell’ambito dei lavori della Cassa per il Mezzogiorno a servizio della Diga sul fiume Tammaro, in sostituzione del pre-esistente ponte omonimo, insiste sulla ex Strada Statale n. 625 collegante la Statale 87 con i Comuni dell’Alto Sannio e del vicino Molise.

Trasferito per le attività gestionali nel 2001 nella rete stradale provinciale, il viadotto Ligustino viene sottoposta a controlli congiunti Regione – Provincia e, dunque, a seguito della segnalazione dei Vigili del Fuoco, i due Enti hanno provveduto ad individuare un percorso tecnico-amministrativo consistente in un programma di indagini, saggi e prove “in situ” ed in laboratorio e, successivamente, un programma degli interventi ritenuti necessari per la manutenzione.

Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, con un altro provvedimento, ha anche approvato in via definitiva il progetto tecnico per la riqualificazione del campo di atletica CONI sito alla via Duca d’Aosta di Benevento al rione Libertà, redatto dai tecnici della Provincia di Benevento.

Il programma d’intervento, suddiviso in due lotti, comporta una spesa complessiva di un milione di Euro ed è finanziato nel contesto del Piano Operativo “Sport e Periferie”, approvato dal Comitato Interministeriale per la programmazione economica, e co-finanziato dalla stessa Provincia nell’ambito del Piano triennale dei Lavori Pubblici 2020/2022.

Il provvedimento è finalizzato, oltre, com’è peraltro evidente, a potenziare le strutture di base dell’attività sportiva agonistica nazionale (atletica leggera), interviene anche a migliorare la stessa qualità della vita in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana.