Primarie-PD-620x264“Quanto successo a Napoli non può passare sotto silenzio, come la classica tempesta in un bicchier d’acqua, in quanto i filmati danno uno spaccato della politica che finirà per incrementare il partito del non voto, ovvero degli astensionisti che rischiano di divenire, così, il primo partito in Italia in quanto disamorati, sfiduciati in poche parole non credenti, una sorta di atei silenziosi.” Questo l’incipit della comunicazione con cui Lucio Lonardo, presidente Asia Benevento, affronta uno dei temi della politica regionale più scabrosi di questi giorni. Con la stessa comunicazione, poi, Lonardo torna anche sul tema delle Primarie cittadine sollevando, come di seguito si legge, alcuni dubbi e proponendo alcune soluzioni.

“Innanzitutto non capisco – prosegue Lonardo – perché alle primarie sia previsto un contributo, seppur minimo, che invece sarebbe logico addebitare al Partito organizzatore oppure ai contendenti, cosa in verità sostenuta in tempi non sospetti anche da Lepore per evitare che ci fosse un unico seggio elettorale con evidenti disagi per gli elettori. Tra l’altro ci può anche stare che ad una famiglia a reddito zero qualcuno ristori successivamente la sua buona volontà ma non vorrei che questo servisse per mascherare un evidente ma più grave malcostume che è quello della presenza di caporali o capibastone che da sempre pullulano in queste manifestazioni. Non per entrare nella questione del babà napoletano, ma non mi è piaciuto neanche il rigetto del ricorso di Bassolino: se veramente Renzi vuole dare una immagine diversa della politica, come strombazza da tempo, quale occasione migliore per azzerare il tutto e ripartire evitando finalmente anche il balzello vessatorio? Ma perché, quando il cittadino deve andare alle urne paga forse la sua possibilità di esprimere un voto democratico? E perché il cittadino Beneventano è accreditato di 2 euro di tassazione e il Napoletano di 1? Cos’è abbiamo messo autonomamente la tassazione per l’alluvione come faceva lo Stato con le sigarette e i valori bollati dopo catastrofi naturali? Da qui un appello al Segretario Provinciale del Pd Valentino e a quello Cittadino Palladino, che fanno pure rima baciata, affinché, (tenuto conto che l’affluenza è andata ben oltre le aspettive, considerato che, fatte salve le spese vive di tipografia e di location, al massimo 1\3 di quanto raccolto e cioè 1\3 di circa 11 mila euro), anche al fine di evitare un inutile arricchimento su un esercizio democratico del contribuente, decidano di devolvere l’attivo di bilancio della manifestazione, a loro insindacabile giudizio:
a) alla Caritas per conribuire ai bisogni delle famiglie alluvionate, atteso che la filiera PD Stato-Regione è in grave ritardo;
b) all’Asia che con i soldi dei contribuenti deve sobbarcarsi le spese di stoccaggio dei reflui alluvionali, atteso che la filiera Pd-Stato-Regione è in grave ritardo;
C) Ai cittadini che vorrebbero tutelarsi con la prevenzione e che oggi non possono più farlo visto che la medicina difensiva è a loro totale carico dopo i decreti del Ministero della Sanità e quelli Regionali, atteso che la filiera Pd-Stato-Regione è in grave ritardo nel comprendere che, sic stantibus res, ci sarà un aumento dei tassi di morbilità e mortalità.
Aspettiamo una risposta coscienziosa, possibilmente non in politichese.”