TibaldiA conclusione dei precedenti quattro incontri tenuti nei rioni cittadini, si è svolto, questo pomeriggio, l’incontro pubblico della neonata Associazione ‘Benevento Libera’ che, con al timone l’avvocato Raffaele Tibaldi, si presenterà come lista civica alle prossime amministrative. Ad aprire la conferenza, dal tema ‘Le Primarie delle Idee’, l’Avvocato Luigi Bocchini il quale non ha mancato di ricordare che all’indomani di questo incontro, proprio in questa sala dell’Hotel President di Benevento, si terranno le Primarie del Pd, primarie che rappresentano “la vecchia guardia” della politica che s’intende, invece, rinnovare. “Per ridisegnare la Benevento Futura – spiega con grande coinvolgimento Bocchini – non basta scrivere i programmi, ma occorre realizzarli e, pertanto, è gioco inutile, viste le condizioni amministrative cittadine, perdersi nei meandri di programmi lunghi e di difficile applicabilità.”

L’Associazione ‘Benevento Libera’, dunque, per combattere la desertificazione, il declassamento e la mortificazione cittadina, ha scelto di concentrarsi su pochi e importanti punti chiave:

  1. ‘Benevento città della cultura’, che – come ha spiegato Bocchini – sta sia per giusta e profiqua inctercettazione dei fondi regionali ed europei, sia per una rinascita infrastrutturale locale che permetta di uscire dall’isolamento e di far volare il turismo in una città che lo merita.
  2. ‘Politica di rigore spartano’. “Sfido – ha proseguito l’avvocato – a vedere seduti negli scranni comunali le stesse persone che sino ad oggi hanno occupato quei posti se verrà attuata la nostra proposta alla rinuncia a tutte le indennità di carica. Spesso, infatti, quei posti sono stati occupati da chi non svolge altra mansione lavorativa e non, come accadeva agli albori della Costituzione, da personalità politiche di alto spessore che per il bene collettivo prestavano a costo zero la loro professionalità.”
  3. ‘Riqualificazione dei quartieri’; accordi di programma con gli Iacp; eliminazione degli obrobri cittadini “Come, ad esmpio, lo scempio di piazza Duomo”; riconsegna delle piazze ai cittadini e decisioni in merito alle aree nodali di Benevento.
  4. ‘Consolidamento del polo universitario’. “La cosa che Benevento ha in più rispetto ad Avellino, nell’ottica dell’area vasta, è l’Università, commenta Bocchini. Bisogna quindi puntare sempre di più su di essa, sulla sua crescita. Essa deve essere sempre più catalizzatore non solo di giovani e formazione, ma anche di lavoro e turismo.”
  5. ‘Maggiore sicurezza in città’
  6. ‘Sistemazione delle aree fluviali’. I fiumi, come dimostrano tante altre città europee, sono una grande risorsa e non devono rappresentare invece un pericolo.
  7. ‘Sviluppo dell’agroalimentare’. “Non possiamo – ha proseguito Bocchini – fare ciò che non sappiamo fare perchè Benevento, che se ne dica, è una città a vocazione agricola. Difendiamo e accresciamo, perciò, le nostre eccellenze garantendo anche fiere e mercati permanenti.
  8. ‘Città dei servizi e della solidarietà’ “La città ha due strutture Ospedaliere, dobbiamo garantire adeguatezza di servizio e di accoglienza.”
  9. ‘Progetti per il lavoro’ “Che siano concreti! afferma l’avvocato. Basta con le solite bufale dei Data Center, della Scuola di Magistratura o del deposito Ikea”, la città ha bisogno di opere concrete per combatterne la desertificazione e la mancanza di aspettative future.

Dopo quest’ampia presentazione, si sono susseguiti gli interventi dei sostenitori dell’Associazione. Proprio sul tema dei quartieri ha preso la parola il giovane Pietro Romano, il quale ha affermato che: “Per creare la Benevento futura occorre mettere il futuro della città in mani sicure”. Hanno fatto seguito gli interventi del segretario provinciale della Cisal, Mimmo Forgione e di Pasquale Orlando i quali, ringraziando per aver avuto l’opportunità di partecipare, a proposito del lavoro si sono detti preoccupati per il futuro sociale della città. Ha poi preso la parola Pietro De Lorenzo che si è soffermato sul triste fenomeno, duro a morire, del parassitismo sociale e della commercializzazione dei voti. l’Architetto Lombardo, invece, ha affrontato il tema del turismo affermando che non può esserci turismo senza una corretta programmazione turistica e una riqualificazione infrastrutturale.

La parola è passata dunque al nocchiero Raffaele Tibaldi il quale ha affermato che: “Stando alla platea presente, quella che inizialmente sembrava solo un’ipotesi diviene ora certezza. Benevento è una città triste e malinconica, noi ci candidiamo al cambiamento” ha proseguito pacatamente l’avvocato che, alla domanda di un amico “Ma chi te lo fa fare?” ha risposto: “Ho sempre creduto in quello che faccio e mi auguro ci crediate anche voi”.

L’incontro si è chiuso con le parole di Mario Pepe il quale ha affermato che: “Se siamo forti come città allora saremo forti anche come Sannio e nell’interloquire con la Regione. Il governatore De Luca deve essere da noi coinvolto al fine di poter puntare fattivamente gli occhi anche sulla nostra città”.

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