uil flpLa legge di stabilità, varata dal Governo Renzi, prevede il taglio del 40% sul fondo dei Patronati. La Uil ritiene che se tale provvedimento venisse approvato, il Governo colpirebbe, ancora una volta, i cittadini più deboli che trovano quotidianamente proprio nei Patronati assistenza, capacità di ascolto e aiuto nel districarsi tra le maglie della burocrazia.

Com’è noto, i patronati svolgono da sempre un lavoro prezioso che contribuisce anche al buon funzionamento degli enti pubblici e di quelli assistenziali e previdenziali fornendo spesso prestazioni che non sono in alcun modo retribuite. Recenti indagini demoscopiche di importanti istituti indipendenti hanno fotografato l’importanza ed il ruolo di questi istituti anche nel rapporto costi-benefici. Con questo taglio, dunque, il Governo metterebbe a repentaglio anche migliaia di posti di lavoro e la presenza di molti uffici sul territorio nazionale.

‘E’ un colpo mortale per le attività dei Patronati a servizio dei cittadini, specialmente di quelli residenti all’estero – afferma Fioravante Bosco, segretario generale Uil Avellino/Benevento – infatti, sia per gli anziani che per le migliaia e migliaia di giovani, che sono costretti ad andare all’estero per cercare un lavoro, e che il Paese sta completamente abbandonando al loro destino, la situazione diventerebbe anche peggiore. Di sicuro – conclude Bosco – se davvero i 30 patronati oggi esistenti dovranno chiudere i battenti, problemi ce ne saranno, in quanto questi svolgono gratuitamente per i cittadini tantissime prestazioni di ‘front office’ che gli uffici Inps ormai forniscono quasi soltanto per via telematica. Attualmente, chi deve presentare una domanda di pensione o semplicemente vuole chiedere un chiarimento o un’informazione, oppure vuole parlare con un essere umano in carne ed ossa, e non con un computer o un call center, si reca negli uffici di patronato. Stesso discorso per le pratiche infortunistiche Inail. Anche i permessi di soggiorno per i migranti ormai sono gestiti dai patronati: prima dinanzi agli uffici erano normali i bivacchi notturni e le risse tra immigrati’.

Per le motivazioni elencate, la Uil territoriale di Benevento, ha inviato una lunga nota ai due deputati, Umberto Del Basso De Caro e Nunzia De Girolamo, eletti in rappresentanza del Sannio, affinché prendano a cuore il destino dei patronati e si battano per l’eliminazione dell’art. 26, comma 10, della legge di stabilità 2015.