“Il grido d’allarme lanciato dal presidente De Luca sulla mancata decontribuzione per le aziende del Sud fino al prossimo 30 giugno non può restare inascoltato. E’ indispensabile che il nuovo Governo, il commissario europeo Gentiloni, i pochi ministri del Mezzogiorno e i parlamentari del Sud si attivino nell’immediato per dare una risposta concreta ad un problema serio”. Così il consigliere della Ficei per il Mezzogiorno e le Zes e presidente del Consorzio Asi della provincia di Benevento, Luigi Barone. “Non ci si può nascondere dietro aspetti burocratici, non si può attendere sine die, come vorrebbero l’Inps e il Ministero del Lavoro, il parere della Commissione Europea. Se il parere è indispensabile si faccia in fretta, ci si attivi e si ottenga ad horas la risposta da Bruxelles”, prosegue ancora Barone. “E’ necessario, come giustamente affermato dal presidente De Luca, dare liquidità e respiro a tante aziende delle aree svantaggiate del Mezzogiorno che sono in crisi per la pandemia. Se proprio il parere non dovesse arrivare nel brevissimo si potrebbero anticipare immediatamente le risorse e poi, se anche dall’Europa dovessero rispondere ‘no’, l’Inps recupererebbe a conguaglio gli importi anticipati. Insomma non si può perdere altro tempo”, conclude il consigliere della Ficei.